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Martina Rossi processo: la sua morte potrebbe restare impunita, rischio prescrizione anche per tentato stupro

Morte Martina Rossi news oggi: anticipata dal 20 settembre 2020 al 10 febbraio l’udienza del processo d’Appello a carico di Luca Vanneschi e Alessandro Albertini, due ragazzi di Castiglion Fibocchi (Arezzo) condannati il 14 dicembre 2018 in primo grado a 6 anni con le accuse di morte in conseguenza di altro reato e tentata violenza sessuale. Era il 3 agosto 2011 e la vacanza della studentessa genovese di 20 anni a Palma di Maiorca si è trasformata in tragedia: è morta dopo essere precipitata dal balcone al sesto piano di un hotel in Spagna per sfuggire ad una presunta violenza sessuale. Questa la ricostruzione dell’accusa, contestata dalla difesa che invece sostiene che la giovane si sia suicidata.

martina rossi

Martina Rossi processo: rischia prescrizione anche il secondo capo d’accusa di tentato stupro

Lo scorso 28 novembre tuttavia uno dei due reati contestati loro è caduto in prescrizione, quello di morte come conseguenza di un altro reato. E per evitare che il secondo reato per il quale si procede – tentata violenza sessuale di gruppo – cada anch’esso in prescrizione, è stata anticipata ad oggi, 10 febbraio, l’udienza del processo di secondo grado presso la corte d’Appello di Firenze che si sarebbe dovuta tenere il prossimo settembre. Si tratta di una corsa contro il tempo: anche sull’accusa di tentato stupro, infatti, incombe la prescrizione che scatterà nell’agosto 2021.

Martina Rossi anticipato processo d’Appello: la sua morte potrebbe restare impunita

Oggi in udienza la procura generale di Firenze ha chiesto di condannare i due imputati a tre anni: una pena dimezzata, visto che uno dei due reati contestati è stato prescritto. Il processo andrà avanti con le discussioni delle parti civili e delle difese nella prossima udienza 17 febbraio, data in cui si presume arriverà anche la sentenza. Comprensibilmente amaro il commento del padre di Martina a fine udienza: “Il fatto che sia già andato prescritto metà processo per me è un’ingiustizia profonda. Quando uno fa del male e c’è una condanna bisognerebbe dire basta, fermati. Ma è la politica che dovrebbe intervenire in queste materie e trovare la giusta soluzione”. Bruno Rossi ha poi aggiunto:A mia figlia hanno fatto del male. Era una ragazza felice, era in vacanza. Due ragazzi strafatti hanno allungato le mani e poi lei è volata giù da un balcone”.

 

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++++ CASO MARTINA ROSSI++++ Così i suoi genitori Franca e Bruno attendono la sentenza d’Appello prevista per lunedì 17 febbraio.(Aggiornamenti Martina Maltagliati)#Quartogrado

Pubblicato da Quarto Grado su Lunedì 10 febbraio 2020

 

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