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Roberto Speranza si difende dalla mozione di sfiducia: il discorso del ministro in Senato

Mozione sfiducia Speranza oggi in Senato. “I partiti più grandi devono smettere di farsi la guerra e pensare al bene comune dell’Italia”. Così ha esordito la capogruppo di Italia Viva. Maria Elene Boschi ha ricordato che adesso non è il momento di perdere tempo in giochi politici. La maggioranza deve restare unita per occuparsi di una faccenda ben più seria: portare avanti un Paese in piena crisi post pandemia. E in molti la pensano come la Boschi. D’altra parte il centrodestra ha criticato più volte il ministro. Cosa sceglierà Matteo Salvini?

Mozione sfiducia Speranza

Mozione sfiducia Speranza: i dubbi del centrodestra

Tutto è partito da una decisione di Fratelli d’Italia che ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Speranza in Senato. Finora la Lega non ha chiarito quale sarà il suo comportamento al momento del voto: la maggioranza del partito ha più volte garantito al premier che non voterà contro il ministro. Il Carroccio non dovrebbe votare la sfiducia a Speranza perché questa mossa porterebbe non pochi problemi ad un Governo già fragile. Toti, esponente del centrodestra ha già assicurato che non ostacolerà la posizione del ministro della Salute.

Matteo Salvini, tuttavia, fino all’ultimo non ha espresso pareri a riguardo. Ieri ha detto di voler ascoltare prima il sottosegretario Pierpaolo Sileri, M5S, critico verso Speranza. Il vicesegretario Peppe Provenzano ha attaccato il leader della Lega. “Se Salvini non vota contro la sfiducia a Speranza, è fuori dalla maggioranza”. Salvini si trova in mezzo a due fuochi. Da un lato ha già criticato più volte il ministro Speranza, ad esempio sul tema del coprifuoco e delle riaperture. Dall’altro sa bene che se Speranza è fuori, l’esecutivo rischia veramente il crollo.

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speranza dimissioni

Mozione sfiducia Speranza discorso di Speranza in aula

Il ministro della Salute ha tenuto un discorso in aula per difendere la sua posizione. Speranza ha iniziato introducendo un punto dolente dell’Italia che ha suscitato scalpore nelle ultime settimane. Durante ben 7 governi e 180 mesi nessuno si è preso la briga di aggiornare il piano pandemico nazionale. “Tutti i gruppi di quest’aula, nessuno escluso, compresi quelli che hanno presentato le mozioni oggi in discussione, hanno sostenuto alcuni di questi governi. Troppo facile oggi far finta di non vedere. Io ho fiducia e rispetto per il delicato lavoro che sta svolgendo la magistratura. Credo fermamente che chiunque, nessuno escluso, chiunque abbia avuto responsabilità in questi mesi così difficili, dai vertici dell’Oms fino al sindaco del più piccolo Comune del paese, debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni.” Adesso il piano pandemico c’è e proprio Speranza ha voluto realizzarlo.

Inoltre il ministro della Salute ha ricordato che questo è il momento per combattere il virus non per creare faide nel Governo. “Nessuno dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo, evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali. È con amarezza che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato. Si afferma il tentativo di sfruttare l’angoscia degli italiani per miopi interessi di parte: è sbagliato, perché produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato. Resterò sempre distante dalle polemiche che danneggiano il prestigio dell’Italia e rendono più difficile il lavoro. Comprendo le ragioni della battaglia politica ma la politica non è un gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini. In un grande Paese non si fa politica su una grande epidemia”.>>Tutte le notizie

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