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Mutuo prima casa senza anticipo, con il Recovery Fund Draghi promette di mettere al primo posto i giovani

Nel Recovery Plan Mario Draghi non ha dimenticato di inserire le misure per i più giovani. La garanzia statale darà la possibilità agli under 35 di aprire un mutuo senza dover versare un anticipo. Mutuo prima casa senza anticipo. Questa e molte altre le misure per i giovani annunciate da Draghi. Il piano per la ripartenza poggerà su tre pilastri: lavoro, casa e welfare.

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Mutuo prima casa senza anticipo

Lo ha annunciato il premier Mario Draghi parlando alla Camera durante l’illustrazione del Recovery plan italiano: a fare da garante ci penserà lo Stato. “In un prossimo decreto, di imminente approvazione sono previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa. Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale”.

L’obiettivo è quello di dare la possibilità ad ogni cittadino di creare una famiglia. In Italia infatti lo squilibrio demografico è allarmante. Nel nostro Paese ci sono troppi anziani e pochi giovani. Complice la crisi, e anche le molte difficoltà che i giovani devono affrontare in un paese che tutela maggiormente la popolazione anziana, le nascite nel 2020 hanno raggiunto il minimo storico. “Un Piano che guarda alle prossime generazioni deve infatti riconoscere la nostra realtà demografica. Siamo uno dei Paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue. Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro”.

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Prima i giovani: la promessa di Mario Draghi

“I giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”. Insomma, prima i giovani. Così ha promesso il presidente del Consiglio, oggi in Senato per definire i contorni del Recovery Plan.

Il nuovo decreto utilizzerà i 40 miliardi dell’ultimo scostamento di bilancio e servirà a dare respiro alle attività rimaste bloccate dalle chiusure anti-Covid e quindi ad aiutare la classe produttrice. Sono ancora da stimare le risorse necessarie. Due anni fa il decreto Crescita aveva stanziato 100 milioni per finanziare il Fondo prima casa per le giovani coppie che offriva garanzia statale, nella misura del 50%, ai mutui erogati per l’acquisto o la ristrutturazione.>>Tutte le notizie

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