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Nazionale di calcio, la conferenza stampa di Mancini: “Darei il Pallone d’Oro a Jorginho”

La Nazionale italiana, dopo aver vinto l’Euro2020, è pronta di nuovo a scendere in campo per cercare di qualificarsi per il Mondiale 2022. La squadra azzurra di Roberto Mancini dovrà sfidare sul campo Bulgaria, Svizzera e Lituania. Le partite verranno disputate precisamente il 2, il 5 e l’8 settembre 2021. In queste ore il Mister ha ritrovato gli azzurri a Coverciano per il ritiro e  gli allenamenti pre-partite. Inoltre, oggi, 30 Agosto 2021, Mancini ha tenuto una conferenza stampa sulla Nazionale di calcio.

Nazionale di calcio, la conferenza stampa di Mancini:

Durante la conferenza stampa di oggi 30 Agosto 2021 a Coverciano, il Mister Roberto Mancini ha parlato della Nazionale italiana e dei nuovi traguardi da raggiungere. Naturalmente prima di parlare del futuro, il Ct ha sintetizzato così il passato: «Nulla è cambiato. La nostra vita proseguirà e il nostro lavoro anche. Abbiamo vinto l’Europeo, abbiamo fatto felici noi stessi e 60 milioni di italiani. Questo è ciò che ci ha resi orgogliosi, il fatto di aver dato felicità a tutte queste persone. Dal bambino di 3-4 anni alla persona di 85, sono stato davvero felice per ciò che abbiamo fatto e questa è stata la cosa più bella per noi». Poi sui traguardi futuri ha precisato: «Noi come Nazionale possiamo migliorare in questi 14 mesi che vanno da qui al Mondiale. Però ci sono ancora 5 partite di qualificazione e queste vanno prese con attenzione, ripartiamo contro calciatori che in campionato giocano già da 8-9 partite. La cosa importante è qualificarsi, poi avremo tempo per la fase finale».

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Da Donnarumma a Zaniolo, passando per Scamacca

Il 27 Agosto 2021 il Mister Roberto Mancini ha convocato i suoi 34 uomini con cui affrontare le qualificazioni per il Mondiale 2022 in Qatar. Durante la conferenza stampa di oggi ha parlato di Kean e Donnarumma: «L’abbiamo chiamato che era all’Everton e ora Kean è alla Juventus. L’abbiamo lasciato a casa prima dell’Europeo con grande dispiacere, ma dicendogli che sarebbe tornato. Deve giocare e giocare bene, comportarsi da professionista. Le qualità le ha. Donnarumma non sta giocando solo perché è arrivato un po’ in ritardo rispetto agli altri giocatori del PSG, solo per questo».

Poi su Zaniolo e Pellegrini ha  aggiunto: «La vittoria all’Europeo è merito di tutto il gruppo che ci ha portato fino all’Europeo, anche di quelli che poi all’Europeo non sono venuti. Il merito va anche esteso a tutti loro. Mi sembra si siano ripresi dai vari infortuni e sono tornati a disposizione. Il problema si riproporrà quando si farà la lista Mondiale, ma sono tutti giocatori forti che stanno migliorando anno dopo anno. Zaniolo è importante stia bene, poi non è un problema di ruolo».

Infine, il Mister sulla convocazione di Scamacca ha aggiunto:  «La Nazionale può sempre essere un modello, almeno deve sempre provarci. I giocatori italiani hanno qualità enormi e bisogna solo dare loro la possibilità di giocare. A volte si punta sui campioni stranieri affermati, ma i giocatori italiani danno sempre garanzie. Scamacca ha fatto tutte le Nazionali, volevamo portarlo prima per conoscerlo meglio ma non c’è stata la possibilità anche perché era in Under 21. Vogliamo conoscerlo di più, ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti e in futuro potrebbe esserci molto utile».

Dalla Serie A al pallone d’Oro a Jorginho

Il mister Roberto Mancini poi ha parlato anche della Serie A 2021/2022 ricca di tantissimi giocatori straniere e alla domanda “È la Serie A che ti aspettavi?”, ha risposto: «Non lo so, bisogna sempre entrare in ogni singola situazione e io non conosco tutto, non saprei. Da giocatore ho vissuto una situazione simile alla Sampdoria, Mantovani comprò giocatori giovani italiani e si arrivò allo Scudetto. In ogni squadra italiana secondo me deve esserci una buona base di giocatori italiani, poi se ci aggiungi stranieri buoni meglio. Ma sono situazioni singole, difficili da giudicare». Infine, ha ammesso che darebbe il pallone d’Oro a Jorginho: «Penso di sì. Sta facendo bene da anni e quest’anno ha vinto tutto ciò che ha giocato, se lo merita. Insigne può fare il centravanti, l’ha fatto anche con noi durante qualche partita».

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