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Roberto Mancini e Gianluca Vialli, l’abbraccio simbolo di Euro2020: un’amicizia che vale più di mille trofei

La Nazionale italiana di Roberto Mancini continua a regalare emozioni ai tifosi azzurri. Dopo 90 minuti di sofferenza, gli azzurri sono riusciti a dominare nei supplementari contro l’Austria e a conquistarsi così l’accesso ai quarti di finale degli Europei 2020. Ora la Nazionale dovrà sfidare il Belgio venerdì 2 Luglio 2021 per un posto in semifinale. Sicuramente anche in questa occasione non mancheranno momento emozionanti come quello accaduto durante la partita con l’Austria. Dopo il gol di Chiesa, Roberto Mancini e Gianluca Vialli si sono scambiati un lungo abbraccio. Uno stringersi fraterno che ha messo in luce la loro grande amicizia anche fuori dal campo.

Roberto Mancini e Gianluca Vialli, un abbraccio che vale più di mille parole

Tra le immagini simbolo di Euro 2020 sarà inserita quella dell’abbraccio tra il commissario tecnico degli Azzurri Roberto Mancini e il capodelegazione Gianluca Vialli. Un abbraccio che ha emozionato sia gli italiani incollati alla televisione sia quelli presenti a Londra durante la partita contro l’Austria. Chiesa e Pessina hanno regalato agli italiani i quarti di finale e i gemelli del gol un momento nostalgico per un passato che li ha visti come protagonisti del calcio giocato. Mancini e Vialli sono ricordati come i due bomber che 29 anni fa in quello stesso stadio di Wembley sfiorarono la vittoria della Coppa dei Campioni con la Sampdoria. Un rapporto il loro però consolidatosi anche fuori dal campo: Roberto c’è sempre stato per Gianluca, anche quando quest’ultimo ha dovuto combattere contro una terribile malattia. Che dire? Questa Nazionale Azzurra ricorda anche molto quella del 2006. Chi lo sa? Forse anche questa volta il cielo diventerà azzurro su Londra il prossino 11 Luglio.

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Le parole del Mister dopo la partita con l’Austria

Dopo la partita con l’Austria, il Ct della Nazionale Azzurra, Roberto Mancini, ha commentato così la vittoria: «L’abbiamo portata a casa perché l’abbiamo meritata, nel primo tempo dovevamo fare gol, non ci siamo riusciti, nel secondo siamo un po’ calati, ma ci sta, poi l’abbiamo vinta. I miei cambi? L’abbiamo vinta grazie ai giocatori che sono entrati e si sono fatti trovare pronti. Federico e Pessina sono stati decisivi, ma anche chi è entrato dopo. Sapevo che questa era la partita più difficile, pure di più della partita dei quarti. Belgio e Portogallo sono due squadre straordinarie». Infine, alla domanda: «L’abbraccio con Vialli, avete qualcosa da riprendervi qui a Wembley?», Mancini ha risposto: «No, ne mancano tre di partite per riprendere qualcosa d’importante». >> Altri Gossip

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