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‘Ndrangheta, maxi operazione contro infiltrazioni mafiose: arresti tra Roma e dintorni

‘Ndrangheta, maxi operazione contro infiltrazioni mafiose: 65 arresti tra Roma e provincia. Il clan controllava il litorale a sud della Capitale. Secondo le prime indiscrezioni si erano inseriti nelle pubbliche amministrazioni e gestivano operazioni di narcotraffico internazionale. I Carabinieri del comando provinciale di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza che dispone misure cautelari e stanno effettuando perquisizioni e sequestri.

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‘Ndrangheta Roma e dintorni: maxi operazione contro infiltrazioni mafiose: 65 arresti in tutto, perquisizioni in corso

Maxi blitz anti ‘Ndrangheta a Roma e dintorni. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 65 persone. Alcune di esse sono gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso, costituente una così chiamata ‘locale di “‘Ndrangheta”, che si ipotizza avesse assunto il controllo del territorio nel litorale a sud di Roma, infiltrandosi nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale. Sono ancora in corso perquisizioni e sequestri. Non si conoscono ancora troppi dettagli sulla vicenda: le notizie sono in aggiornamento. Leggi anche l’articolo —> ‘Ndrangheta, colpo alla cosca Molè: 103 arresti tra Calabria, Toscana e Lombardia

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Chi sono i gruppi coinvolti?

Quali sono i gruppi coinvolti? Ne farebbero parte diversi soggetti appartenenti a storiche famiglie di ‘Ndrangheta originarie di Guardavalle (CZ), ossia i Gallace, i Perronace e i Tedesco. Dalle indagini emergerebbe l’esistenza di due associazioni finalizzate al narcotraffico, ambedue dotate di elevate disponibilità finanziarie e logistiche, nonché delle capacità di approvvigionare e importare dal Sud America ingenti quantitativi di cocaina. Tanti ricorderanno le vicende giudiziarie del 2013, che vedevano nell’occhio del ciclone proprio la cosca ‘ndranghetista dei Gallace-Novella. Il 22 ottobre di quasi 10 anni fa il tribunale di Velletri con una delle prime sentenze per associazione di stampo mafioso nella provincia capitolina, condannò ben 16 persone. I reati contestati variavano, a seconda delle posizioni, dall’associazione per delinquere di stampo mafioso all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Come scrisse «Repubblica» quelle sentenze giungevano al termine dell’articolata inchiesta ‘Appia Due’ condotta dalla sezione anticrimine del Ros dei carabinieri di Roma parallelamente a quella dei colleghi di Soverato denominata ‘Mithos’.

(Foto di Repertorio) 

 

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