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Neonata morta per Covid, la madre no vax: “Non mi pento”

«Non mi pento di non essermi vaccinata contro il Covid». Con queste parole al Daily Mail, Katie Leeming, 22 anni di Blackpool, nel Lancashire, ha rotto il silenzio dopo la morte della sua bambina, Ivy-Rose, uccisa dal Coronavirus ad appena 9 giorni di vita. La neonata morta per Covid non ce l’ha fatta: il suo cuoricino non ha retto. «Non mi sono vaccinata dopo aver letto storie degli effetti su un sito sulla gravidanza», ha spiegato la giovane, che dopo aver contratto il virus ha dovuto partorire alla 26esima settimana. Contagiata a sua volta la neonata, venuta al mondo con un taglio cesareo d’emergenza il 13 ottobre: pesava solo 990 grammi.

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Neonata morta per Covid, la madre no vax: “Non mi pento”

La 22enne, già madre di tre figli, ad inizio ottobre aveva manifestato i primi sintomi e un tampone aveva confermato che era affetta da Covid. «Ho avuto altri due bambini prematuri, quindi sapevo cosa mi aspettava e quali erano i rischi di un altro parto prematuro. Ma ero speranzosa, sapendo come sono sopravvissuti gli altri miei figli», ha spiegato Katie Leeming. I medici del Royal Preston Hospital, dove Ivy-Rose era stata trasferita, hanno visto la piccola peggiorare nel giro di poche ore, fino alla morte. Una vicenda dolorosa: «Abbiamo ricevuto una telefonata la sera dell’ottavo giorno che diceva che dovevamo andare in ospedale perché non pensavano che Ivy-Rose sarebbe riuscita a superare la notte», ha spiegato la donna. Gli studi più recenti hanno rivelato che le donne in gravidanza positive al Covid hanno maggiore probabilità di partorire in modo prematuro. Nel Regno Unito una donna incinta su 10 ricoverata per Covid ha avuto bisogno della terapia intensiva.

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Cosa dice la circolare del ministero della Sanità in Italia

Il Ministero della Sanità in Italia ha emanato una circolare in cui consiglia caldamente il vaccino, ma solo dal secondo trimestre della gravidanza: «Si raccomanda la vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19, con vaccini a mRna, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento. La vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19 è altresì raccomandata per le donne che allattano, senza necessità di sospendere l’allattamento», si legge nella circolare. L’aggiornamento delle indicazioni è stato realizzato considerando anche «delle nuove evidenze relative alla maggiore morbosità associata alla variante Delta, della crescente circolazione della stessa variante e del notevole abbassamento dell’età mediana all’infezione in Italia». Leggi anche l’articolo —> Durata e rilascio, come potrebbe cambiare il Green Pass: il piano del governo

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