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Nuovo Dpcm, Green Pass e Super Green Pass: cosa cambia dal 1 febbraio

Presto arriverà un nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi con la lista dettagliata delle attività consentite e di quelle vietate dal decreto di gennaio, lo stesso che prevede l’estensione del Green Pass base in una serie di luoghi dal 1 febbraio. Alcune attività, infatti, saranno escluse dalla lunga lista di “pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali”. Vediamo quindi dove e quando servirà il Super Green Pass e dove, invece, basterà la certificazione base.

super green pass lavoro

Nuovo Dpcm Green Pass dal 1 febbraio: cosa cambia

A partire dal 1 febbraio verranno esclusi dall’elenco delle attività consentite esclusivamente con il Super Green Pass o con il Green Pass base quelle necessarie “per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro della salute, d’intesa con i Ministri dell’economia e delle finanze, della giustizia, dello sviluppo economico e della pubblica amministrazione, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”. Il Dpcm dovrà essere firmato entro il 22 gennaio, ma la lista è in via di definizione e per questo la firma potrebbe arrivare anche prima.

Il provvedimento, che ha creato numerose discussioni da parte della Lega, doveva riguardare solamente il Super Green Pass. Per trovare un punto di incontro, però, si è scesi al Green Pass base, ovvero quello che si può ottenere tramite un tampone rapido o molecolare negativo. A partire dal 20 gennaio, per esempio, barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno chiedere la certificazione verde ai propri clienti, nonostante non siano ancora arrivati dei provvedimenti chiarificatori. Per tutte le altre attività, invece, l’obbligo partirà dal 1 febbraio. Ancora non c’è un elenco certo, ma si sa già che saranno esclusi dalla norma i supermercati, le farmacie, le edicole e i tabaccai. Così come i negozi che vendono beni alimentari, come il panettiere o il macellaio. Molto probabilmente, anzi, quasi sicuramente, in quei luoghi si potrà continuare ad accedere senza il Green Pass base.

Non varrà lo stesso, invece, per quanto riguarda gli uffici pubblici e gli altri negozi. E rimane aperta anche la questione centri commerciali: non è chiaro, infatti, se la certificazione verrà richiesta all’ingresso o direttamente negozio per negozio. Molto probabilmente varrà la seconda opzione. Infine non ci saranno limitazioni, ovviamente, per accedere a ospedali e ambulatori, e nemmeno per rivolgersi alle forze dell’ordine. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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