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Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm di Novembre: ecco le restrizioni

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato poco prima della mezzanotte di oggi 4 Novembre 2020 il nuovo Dpcm. Le misure restrittive contenute nel decreto saranno valide per un mese e precisamente dal 5 Novembre al 3 Dicembre 2020. Questa mattina il testo definitivo sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, il quale è pressoché simile all’ultima bozza circolata nel tardo pomeriggio di ieri. L’Italia sarà divisa in tre fasce di rischio contagio (da verde a rosso). Poi è stato confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e il ritorno dell’autocertificazione, così come i trasporti al 50%. Per la scuola, didattica a distanza per i ragazzi delle superiori. Nel corso della settimana ci saranno anche altre novità per quanto riguarda l’arrivo degli aiuti alle categorie lavorative colpite dalle nuove restrizioni.

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Nuovo dpcm Novembre

Nuovo Dpcm di Novembre: ecco tutte le restrizioni

Il nuovo Dpcm di Novembre è stato firmato dal premier Giuseppe Conte al termine della riunione con i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. La conferenza stampa di Conte dovrebbe tenersi nella giornata di oggi. Ecco le novità rispetto a quello di Ottobre. Per quanto riguarda le restrizioni valide per tutta l’Italia ci sono: il coprifuoco dalle 22 alle 5 e il ritorno dell’autocertificazione, dopo le dieci di sera si potrà uscire solo per necessità di lavoro o salute. Inoltre rimarranno chiusi musei e mostre. Per quanto riguarda la scuola didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e obbligo della mascherina per i bambini di elementari e medie.  Nelle giornate festive e prefestive chiusi i centri commerciali. I posti sui mezzi pubblici al 50%.  Restano chiusi bar e ristoranti alle 18. Poi ci sarà la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professione. Infine, chiusi i  corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie.

L’Italia divisa in tre zone rosse

Dal 5 novembre al 3 dicembre l’Italia sarà dunque divisa in tre aree: zone rosse (ad alto rischio), arancioni (intermedio) e verdi (più sicure). Con regole e divieti diversi. L’ultima novità, rispetto alla bozza circolata nel pomeriggio di ieri 3 Novembre 2020, è che parrucchieri e barbieri resteranno aperti anche nelle aree rosse. Nella zona rossa dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta. In bilico la Campania. Zona arancione Puglia, Sicilia, Liguria e probabilmente il Veneto. Tutte le altre sono zone verdi. Le Regioni hanno chiesto che la valutazione del rischio epidemiologico venga fatta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione regionali. >> Altre News

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