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Oggi è un altro giorno, Ornella Muti commossa nel ricordare sua madre: «Era il nostro perno»

Ornella Muti è stata ospite della trasmissione Oggi è un altro giorno. La famosa attrice ha parlato sia della sua vita pubblica che privata. Durante la lunga intervista, Ornella si è soffermata in modo particolare sulla serie di lutti che hanno sconvolto la sua vita nell’ultimo periodo. La donna prima ha perso suo genero, Andrea Longhi, e poi sua madre. L’artista nel ricordarli si è commossa a tal punto che ha dovuto prendersi cinque minuti per bere un bicchiere d’acqua e riorganizzare le idee prima di procedere con la chiacchierata. Le parole di Ornella Muti sono arrivate dritte al cuore dei telespettatori che si sono emozionati insieme a lei.

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Oggi è un altro giorno, Ornella Muti e il ricordo di suo genero e sua madre

Ornella Muti, ospite a Oggi è un altro giorno, si è commossa parlando di suo genero e poi di sua madre. L’attrice ha dichiarato: «Il dolore più grande è stato vedere mia figlia Carolina stare male, il suo compagno è andato via a causa di una terribile malattia. In quei giorni abbiamo riscoperto la centralità della famiglia, abbiamo compreso che ognuno avrebbe sempre potuto contare sull’altro». Poi sulla morte di sua madre ha affermato: «È come se fosse andata via una parte di me, era il nostro perno. Quella di non essere più figlia è una strana sensazione, ma rimangono i suoi insegnamenti di cui vado orgogliosa e, proprio grazie a quelli, è come se fosse ancora qui».

La sua carriera

Ornella Muti ai microfoni di Oggi è un altro giorno ha ripercosso la sua carriera d’attrice. La Muti nel parlare del suo lavoro ha ammesso: «Da giovane, soprattutto durante le prime esperienze, ho subito qualche tentativo di molestia, per fortuna ho reagito, sono stata in grado di sgattaiolare via. Non mi va di parlarne, perchè poi si innescherebbero tutta una serie di discorsi che non mi piacciono. Avevo il terrore degli autobus, quando salivi capitava sempre che qualcuno provava ad approfittarne. Per fortuna spesso si incontravano brave persone che ti invitavano a sedere, perché si rendevano conto dell’ambiente difficile. La gente, però, se provavi a dire qualcosa ti guardava male, quasi fosse una colpa. Ciò impediva di denunciare simili episodi». >> Altri Gossip

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