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Omicidio Vannini, i genitori di Marco: «In quei 110 minuti hanno voluto che nostro figlio morisse»

«Noi che eravamo una famiglia tranquilla, non sapevamo cosa fosse un processo, cosa fosse un’aula di tribunale, ci siamo trovati ad andare a piazzale Clodio. Io neanche sapevo com’era il palazzo di giustizia», così la signora Marina, la mamma di Marco Vannini, in un’intervista a ‘Fanpage’.  Lei e il marito Valerio stanno aspettando l’ennesima sentenza sull’omicidio del figlio dopo che la Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo d’appello, fissato per domani, 30 settembre, che vedrà i giudici pronunciarsi nuovamente.

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Omicidio Vannini

Omicidio Vannini, i genitori di Marco: «In quei 110 minuti hanno voluto che nostro figlio morisse»

«La nostra lotta è supportata da tante persone che ci aiutano, che ci danno una spinta morale. Non siamo solo noi a chiedere giustizia, è l’Italia intera che chiede giustizia per Marco. Mi telefonano dall’estero, c’è gente che ha fatto il biglietto dall’estero per venire a piazzale Clodio», ha raccontato la mamma, che poi ha rimarcato: «Io ho detto guardate che non si può entrare, non si possono fare assembramenti, ma non gli interessa, sono tutti pronti perché vogliono giustizia per Marco». Antonio Ciontoli era stato condannato in primo grado a scontare una pena di 14 anni di reclusione per omicidio volontario; i giudici d’appello invece lo avevano condannato a 5 ma per omicidio colposo. Sentenza, quest’ultima, contestata dalla Corte di Cassazione, che ha chiesto un processo d’appello bis. «All’inizio ci sembrava così palese che la giustizia dovesse stare dalla nostra parte…. Invece ci siamo resi conto negli anni che avremmo dovuto lottare per avere questa giustizia. (…) In me si è riaccesa la speranza, la speranza di dare giustizia a Marco», ha detto la madre di Vannini.

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«La speranza di dare giustizia. L’Italia intera aspetta la sentenza con noi»

I Vannini hanno spiegato ai microfoni di ‘Fanpage’ che non chiedono anni di galera per Ciontoli e i suoi familiari, ma che venga loro riconosciuta l’accusa di omicidio volontario. «Marco non ce lo ridà nessuno. Quindi una pena di più anni o meno anni per i Ciontoli è relativo, però che sia una pena adeguata e che gli venga riconosciuto l’omicidio volontario perché loro, è stato dimostrato, in quei 110 minuti hanno fatto di tutto e hanno accettato e voluto che mio figlio morisse», hanno detto i genitori del giovane ucciso. Leggi anche l’articolo —> Marco Vannini Appello bis: chiesti per i Ciontoli 14 anni di carcere

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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