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Processo Marco Vannini, la richiesta della difesa: “Assolvete i familiari di Antonio Ciontoli”

Ciontoli nuovo processo: oggi 23 settembre ha avuto luogo una nuova udienza dell’Appello bis per l’omicidio di Marco Vannini. Quella odierna è stata la volta dei difensori della famiglia Ciontoli.

MARCO VANNINI PROCESSO CHIESTA ASSOLUZIONE PER FAMILIARI CIONTOLI

“Antonio Ciontoli non voleva la morte di Marco”: parola alla difesa

“Antonio Ciontoli non voleva la sua morte”, hanno ribadito i legali dell’uomo che, fin dalla prima ora, si è assunto la responsabilità dello sparo che la sera del 17 maggio 2015 ferì il fidanzato di sua figlia Martina. Al processo d’Appello bis l’avvocato Andrea Miroli ha chiesto per il suo assistito l’omicidio colposo e non volontario, come invece lo scorso febbraio ipotizzò la Corte di Cassazione motivando l’annullamento della blanda sentenza di secondo grado e disponendo un nuovo processo. Antonio Ciontoli “Come i suoi familiari, era convinto che la lesione al braccio provocata dal colpo d’arma da fuoco non fosse letale”, ha ribadito oggi in aula la difesa.

MARCO VANNINI PROCESSO CHIESTA ASSOLUZIONE PER FAMILIARI CIONTOLI

Processo Ciontoli: difesa chiede condanna Antonio per omicidio colposo e assoluzione per i familiari

Ecco dunque che è stata chiesta l’assoluzione di tutti i familiari e l’omicidio colposo per Antonio Ciontoli. “Questo processo fin dall’inizio è stato inquinato dai media. Sarebbe assolutamente ingiusto condannare Antonio Ciontoli per omicidio volontario”, ha aggiunto l’avvocato Miroli che ha chiesto alla corte d’Appello di condannare il capofamiglia ‘solo’ per l’incidente dello sparo (quindi omicidio colposo, non volontario) e di assolvere il resto dei familiari che non hanno avuto percezione dello sparo e si sono fidati di quanto raccontato loro da Antonio Ciontoli.

MARCO VANNINI PROCESSO CHIESTA ASSOLUZIONE PER FAMILIARI CIONTOLI

L’indignazione dei genitori di Marco Vannini

Spiegazione, questa, addotta nella precedente udienza anche da Viola Giorgini. La ragazza, in qualità di testimone ha ribadito di essersi fidata, insieme alla moglie e ai figli di Ciontoli, della spiegazione fornita loro da Antonio, ovvero che si fosse trattato di “un colpo d’aria”. In subordine la difesa ha chiesto per i familiari la omissione di soccorso, oppure il favoreggiamento che però non può essere punito in caso di legami familari. “Qualsiasi altra condanna sarebbe ingiusta – hanno aggiunto i difensori – Le parti civili non chiedono giustizia ma vendetta!”.

Udite queste parole i genitori di Marco, Marina e Valerio, “si sono alzati e allontanati in silenzio dall’aula”, riferisce la redazione online di Quarto Grado. L’accusa ha chiesto per tutti gli imputati una pena di 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. Mercoledì prossimo le repliche e poi la Camera di Consiglio. Potrebbe interessarti anche —> Ciontoli Viola Giorgini non convince: dubbi sulla frase ambigua intercettata

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Pubblicato da Chi l'ha visto? su Mercoledì 23 settembre 2020

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