in

Open Arms, Salvini: «In tribunale perché ho difeso il Paese. Ne ho le pa**e piene dei clandestini»

«Per me il 3 ottobre sarà un giorno di festa, è un sabato mattina l’ho guardato sul calendario. Di solito il sabato mattina quando riesco sto a casa a Milano con i miei figli. Quel sabato mattina non sarò a Milano perché il Parlamento e qualche giudice ha deciso che dovrò essere in tribunale a Catania rischiando 15 anni per avere bloccato gli sbarchi. Vado orgoglioso e a testa alta, perché questo Paese non è in vendita», così il leader della Lega Matteo Salvini sulla vicenda Open Arms, intervenendo ieri, giovedì 6 agosto, a Chieti, con il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano.

leggi anche l’articolo —> Salvini oggi sondaggi in calo, retroscena: “È il grande alleato di Conte”, si cambia tattica?

Open Arms Salvini

Open Arms, Salvini: «In tribunale perché ho difeso il Paese. Ne ho le pa**e piene dei clandestini»

«Vado a processo per quello che mi avete chiesto di fare. Voi mi avete votato per quello che avevo promesso di fare, blindare i porti e chiuso i confini e quando torneremo al governo lo faremo ancora, perché ne ho le pa**e piene dei clandestini che vengono in Italia», ha proseguito l’ex ministro dell’Interno. E ancora: «I clandestini forse la guerra ce la vogliono portare in Italia, non scappano dalla guerra. Ieri a Bari è stato arrestato un senegalese al quarto tentativo di violenza. L’Italia e l’Abruzzo sono piene di immigrati regolari e per bene, sono miei fratelli e mie sorelle. Ma ne ho le pa**e piene di spacciatori, delinquenti e clandestini», ha dichiarato Salvini. Poi il segretario del Carroccio ha tuonato: «Provate voi ad entrare clandestinamente in altri Paesi…».

View this post on Instagram

Arrosticini a Chieti😊

A post shared by Matteo Salvini (@matteosalviniofficial) on

«Ieri a Bari è stato arrestato un senegalese al quarto tentativo di violenza», il comizio del leader della Lega a Chieti

A Cupra Marittima, in provincia di Ascoli, Matteo Salvini ha calato “l’artiglieria pesante”: «Di solito i politici vanno in tribunale perché rubano, io ci vado perché ho difeso il mio paese, ci vado a testa alta». Sull’argomento si era già espresso con fermezza a Rtl 102.5, facendo capire che trascinerà in tribunale qualcuno dell’esecutivo, forse anche il premier Giuseppe Conte. «Non pretendevo un medaglia. Era il mio lavoro quello che gli italiani mi chiedevano. Non mi aspettavo neanche due processi, se volete venire a farmi compagnia il 3 ottobre sarò in tribunale a Catania, non sono abituato ad andarci da criminale, ma ci vado a testa alta. Sicuramente qualche esponente del governo verrà a farmi compagnia. Io rischio 15 anni di carcere per aver fatto rispettare la legge e i confini del mio Paese ed è chiaro che è un processo politico, ma siccome le scelte le prendevamo tutti insieme allora ci andremo tutti», ha detto il leader leghista. Leggi anche l’articolo —> Salvini processo, trascina Conte in tribunale? «Qualcuno del governo verrà a farmi compagnia»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Decreto Agosto

Decreto agosto, le misure previste: dal blocco dei licenziamenti alla scuola

coronavirus chiusura regioni

Lockdown: gli scienziati chiedevano la chiusura di tre regioni, ma il governo ha chiuso l’Italia intera