in

Paola Cortellesi in “La Befana vien di notte”: «Essere lei vuol dire essere una grande donna»

Paola Cortellesi torna su Rai 1 con il film La Befana vien di notte. Per seguire le magiche avventure della nota vecchietta che regala doni ai bambini basterà sintonizzarsi sul primo canale Rai a partire dalle 21.25 di questa sera 5 Gennaio 2021. Il film La Befana vien di notte, diretto da Michele Soavi, nel 2018 ha letteralmente sbancato ai botteghini. La protagonista, Paola Cortellesi, ha parlato di questa sua esperienza durante una lunga intervista ad Amica.it. L’attrice ha descritto chi è per lei la Befana e poi ha svelato anche qualche piccolo trucco usato sul set per rendere più veritiero il suo volo sulla scopa.

Leggi anche –> Paola Cortellesi malattia: «Purtroppo sbuca fuori nei periodi più stressanti!»

Paola Cortellesi è la protagonista de “La Befana vien di notte”

Paola Cortellesi è la protagonista del film La Befana vien di notte, in onda stasera 5 Gennaio 2020 su Rai 1 a partire dalle 21.25. L’attrice si è lasciata andare ad una lunga intervista ai microfoni di Amica.it L’artista ha dichiarato di non offendersi se le danno della Befana. Paola Cortellesi ha descritto così questa magica figura che porta i suoi doni ai bambini nella notte del 6 Gennaio: «La Befana è una donna che si dà un gran da fare, come tutte le donne. E come tutte le donne può essere tante cose. Essere una befana vuol dire essere una grande donna, e saper fare tutto, anche volare. E io conosco molte madri che non hanno niente da invidiare ai poteri della Befana. Parlo da una che è stata una figlia terribile e ora è una madre stile “poliziotto cattivo”». 

Com’è riuscita a volare sul set?

Sempre durante la lunga intervista ad Amica.it, Paola Cortellesi ha parlato della sua “magica” esperienza sul set de “La Befana vien di notte”. L’attrice ha svelato il trucco usato per volare in sella alla sua scopa: «Con un affare che si chiama maco-moco, una specie di braccio meccanico che ti muove in tutte le direzioni per farti volare. È stato interessante. E divertente. Anche se un po’ faticoso per le tante scene al freddo, sui cavi e sulla scopa, e per le cinque ore di trucco». La Befana del film è una maestra, la Cortellesi ha descritto così l’aspetto umano della leggendaria vecchietta: «È una maestra ideale, anche dura a volte, perché li riprende, però insegna loro delle cose. Una su tutte: che si deve imparare il gioco di squadra e a convivere. I bambini del film hanno storie diverse, facce diverse, vengono da mondi diversi e da etnie diverse. Bisogna unire le diversità se si vuole diventare degli adulti come si deve. In grado di fronteggiare le avversità della vita». >> Altri Gossip

Seguici sul nostro canale Telegram

Chi è Ryan Gosling: vita privata e carriera dell’attore canadese

Deposito nazionale rifiuti radioattivi

Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi: svelata la mappa delle zone idonee