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Senza un restyling il centrodestra potrebbe fare la stessa fine del Pdl

Una brezza di cambiamento sta attraversando il centrodestra. O almeno, in apparenza. Ci sono tante iniziative, e un’unica certezza: la necessità di ritrovarsi, di fare un cambio d’abito per sopravvivere. Così è nata l’idea proposta da Matteo Salvini di creare una federazione, o quella di Silvio Berlusconi di fondare un “partito unico” per salvare il centrodestra. Perchè ormai l’alleanza non ha più il vento in poppa, e far correre i diversi partiti divisi, soprattutto alle prossime elezioni politiche del 2023, potrebbe segnare un risultato a dir tanto deludente.

centrodestra partito unico

La proposta di Silvio Berlusconi per salvare il centrodestra: un partito unico

I problemi di salute, i processi, un partito storico che non arriva più nemmeno al 10%, degli alleati che provano in ogni modo a sovrastarlo, le accuse di subalternità arrivate dai suoi collaboratori: Silvio Berlusconi sta tentando di non affogare nell’era post covid. Ma non è semplice: la sua proposta di creare un “partito unico” di centrodestra potrebbe non essere nemmeno presa in considerazione. Ci prova, il Cavaliere, a non finire dimenticato dentro a un cassetto. Tuttavia si deve scontrare con una Lega che, in quel caso, dovrebbe rinunciare alle alleanze sovranità in ambito europeo in favore dell’ingresso nel Ppe. E non solo: sull’altro fronte Giorgia Meloni sembra già preferire correre in solitaria, spinta da delle percentuali in termini di consensi sempre più alte.

C’è poi il timore del fallimento, di percorrere il medesimo destino del Pdl, il partito fondato dallo stesso Silvio Berlusconi in collaborazione con Gianfranco Fini nel 2007 e chiuso definitivamente solo pochi anni dopo, nel 2013. Anno nel quale, poi, è stato rifondato Forza Italia. Insomma, le premesse in linea generale non sono delle migliori per questo restyling del centrodestra made by Silvio Berlusconi. Ma che sia necessario muoversi in quella direzione ormai è più che assicurato. Soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti politici.

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Salvini meloni

Un partito unico di centrodestra per affrontare i prossimi appuntamenti politici

Come sottolinea Marcello Sorgi su La Stampa, la formula bicefala, quindi correre insieme alle amministrative e separati a livello nazionale non funziona. Tra l’altro, il centrodestra potrebbe riuscire a conquistare anche dei successi piuttosto interessanti in alcune delle città più importanti in cui in autunno si andrà a votare. Due esempi su tutti saltano all’occhio: Torino e Roma. Qui il centrodestra è molto competitivo, così come lo è per quanto riguarda le Regionali in Calabria, dove al contrario il centrosinistra risulta abbastanza frammentario.

E poi come dimenticare la corsa al Quirinale. Silvio Berlusconi ci sta pensando, è innegabile. Ma non è tutto: presto bisognerà anche iniziare a organizzare la campagna elettorale del 2023, sempre considerando che le Camere non vengano sciolte prima. Un’ipotesi, però, al momento impossibile da pianificare. In ogni caso, le opzioni potrebbero essere due. Da una parte, il vento post covid potrebbe soffiare in direzione contraria rispetto a chi ha amministrato l’emergenza e scelto la linea del rigore con tanta determinazione. E questo andrebbe, quindi, in favore del centrodestra, che si è sempre distaccato da certe decisioni. D’alltra, invece, potrebbe addirittura premiarle. D’altronde si sa, gli italiani tendono a dimenticare in fretta. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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