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Pasquetta in zona rossa, controlli a tappeto contro le gite fuori porta: le regole per gli spostamenti

5 aprile 2021 – Pasquetta in zona rossa. Un Lunedì dell’Angelo anche quest’anno blindato, con controlli a tappeto per presidiare i punti critici in cui i cittadini potrebbero radunarsi per le tradizionali gite fuori porta. Sarà l’ultimo giorno di zona rossa totale: da domani tornano i colori.

Cambio colore regioni oggi zona rossa o arancione

Pasquetta zona rossa cosa si può fare

Ultimo giorno di zona rossa totale in Italia. Fino a questa sera, valgono ovunque sul territorio nazionale le restrizioni anti-Covid previste per la fascia rossa, quella a rischio più elevato. Gli spostamenti sono consentiti solo per comprovati motivi di necessità e urgenza, da indicare sull’autocertificazione. Dalle 5 alle 22, tuttavia, è consentito ovunque spostarsi una volta al giorno verso la casa di parenti o amici in massimo due persone, esclusi disabili e minori di 14 anni. Le stesse regole, in breve, in vigore per il Natale passato.

Pasquetta zona rossa: seconde case

Raggiungere le seconde case è consentito sia dentro la propria regione, sia fuori, a meno che questo tipo di spostamento non sia vietato da specifiche ordinanze regionali, emanate per esempio in Sardegna, Toscana, Liguria, Valle D’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. A recarsi nella seconda casa potrà essere solo il nucleo familiare; in caso di controlli bisognerà dimostrare di essere proprietari o affittuari dell’immobile da prima del 14 gennaio 2021.

Restano vietati pic-nic e gite fuori porta, con controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine: per far rispettare i divieti sono stati schierati sul campo oltre 70mila agenti. Intensificati i presidi in città, ville, giardini e sulle spiagge. Pattuglie anche ai caselli e sulle direttrici di uscita ed entrata delle località solitamente più gettonate.

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Zona rossa a Pasqua

Viaggi all’estero

Intanto il ministro Roberto Speranza ha prorogato fino al 30 aprile le limitazioni per i viaggi all’estero. Esteso il permesso di viaggiare senza motivazioni specifiche anche verso Austria, Israele, Regno Unito e Irlanda del Nord, come già è possibile fare negli altri Paesi europei. Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o comunque da uno Stato membro dell’Unione Europea dovrà obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti con esito negativo, sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell’isolamento effettuare un altro tampone. Sono tuttavia previste delle deroghe, per esempio per chi fa ingresso in Italia mediante voli Covid-tested. >> Tutte le news di UrbanPost

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