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Pass vaccinale, nuovi metodi per ripartire in sicurezza: come funziona il test “lecca-lecca”

Mentre il Governo discuterà oggi con le Regioni sui nuovi protocolli di sicurezza da seguire dal 26 aprile con le imminenti riaperture, un grande punto interrogativo è come evitare che la curva dei contagi torni a salire. Dal prossimo lunedì ci si potrà spostare tra le regioni, gli studenti torneranno a scuola e i cittadini potranno svolgere più attività. Ma il punto chiave è ancora tentare di arginare i contagi per non dover richiudere un’altra volta. Le mosse del Governo studiate in questi giorni sono volte a tentare di tracciare i contagiati. Una delle ipotesi al vaglio è quella di introdurre un pass vaccinale. Ma spunta un’altra ipotesi: usare il test “lecca-lecca”. Come funziona?

pass per spostamenti

Pass vaccinale: come potremo muoverci dal 26 aprile

Il pass vaccinale è una delle novità proposte alla riunione della cabina di regia dello scorso venerdì. Per spostarsi tra le regioni sarà necessario certificare l’immunità da coronavirus, ossia certificare di aver effettuato il vaccino. In alternativo sottoporsi ad un tampone molecolare oppure ancora certificare che nei sei mesi precedenti si è guariti dal coronavirus. Attualmente i soggetti che hanno ricevuto un ciclo completo di vaccino sono circa 4 milioni. Se a questi sommiamo il numero degli italiani infettati negli ultimi sei mesi si arriva a quota 9 milioni. Questi sarebbero dunque i soggetti che potrebbero circolare liberamente sul territorio italiano. C’è quindi bisogno di introdurre una variazione, più economica e meno complicata, per tutti coloro che per muoversi dovranno verificare l’esito del tampone negativo.

Uno dei possibili metodi per avere un controllo maggiore dei contagi è aumentare i test effettuati. In particolare il Governo sta valutando delle alternative al test molecolare. Un’ipotesi è quella di usare “Salivette”, test con un’affidabilità del 98%. Tuttavia questo metodo presenta delle difficoltà: i campioni vanno analizzati in laboratorio, processo che richiede un tempo esagerato. Inoltre “Salivette” andrebbe masticato per un’ora prima di colazione. La procedura lo rende poco pratico.

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Come funziona il test lecca-lecca

Il test lecca-lecca è nuovo metodo messo a punto un gruppo di ricercatrici della Statale di Milano per intercettare il coronavirus. Il test è pensato per i più piccoli e consiste nel “ciucciare” un dispositivo con una spugnetta. Il tampone dovrà restare nella bocca per qualche secondo. Uno dei vantaggi è che questo metodo risulta molto meno invasivo ma ha la stessa affidabilità del tampone naso-faringeo molecolare, ovvero del 96%.

Ed è perciò efficace nell’identificare i soggetti con alta carica virale in saliva anche quando pre-sintomatici e asintomatici. Il test infatti permette così di isolare i cosiddetti superspreader, i super diffusori responsabili dell’80% dei contagi dagli ultimi dati. Il più grande vantaggio è che il test si può fare a casa da soli. Il prezzo inoltre andrà dai 6 agli 8 euro, la metà di un test rapido.>>Tutte le notizie

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