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Zaky e la nuova udienza di martedì: “Penso rimanderanno anche questa volta la sentenza”

E’ prevista per martedì prossimo l’ennesima udienza di Patrick Zaky, lo studente bolognese di origini egiziane arrestato lo scorso 7 febbraio 2020 nel suo Paese natale con l’accusa di aver diffuso notizie false. “La prima cosa che farò quando tornerò a Bologna sarà andare a passare l’intera giornata a Piazza Maggiore, incontrare gli amici dell’università e mangiare lo squisito cibo italiano”, ha raccontato ai microfoni di “Forrest”, il programma di Rai Radio 1. “Sento il sostegno della comunità bolognese, la mia grande famiglia lì mi sta aiutando“, ha aggiunto inoltre.

Patrick Zaki scarcerato

Patrick Zaky, martedì prossimo si terrà una nuova udienza

“Sto utilizzando questo tempo. Sono grato e felice per quello che Bologna fa per me, dal sindaco a tutti gli altri. Sulla base della mia esperienza, però, non ho aspettative”, ha ammesso Patrick Zaky rispetto alla prossima udienza di martedì. “Ci sorprendono sempre. Credo che rimanderanno ancora, tuttavia spero che possano chiudere il caso, e presto io possa tornare in Italia”. Ora, infatti, Zaky si trova in libertà dopo essere stato scarcerato lo scorso 8 dicembre 2021, ma il caso non è ancora stato chiuso. “In teoria io potrei già lasciare l’Egitto, ma sto cercando di avere l’autorizzazione delle autorità egiziane e mi auguro che accettino la mia richiesta”, ha spiegato.

Al momento dell’arresto, Patrick Zaky era uno studente del Master europeo in studi di genere “Gemma” dell’Università di Bologna, ed era tornato qualche giorno in Egitto dalla sua famiglia. Una volta atterrato, però, è stato immediatamente arrestato. “So che devo utilizzare questa popolarità per favorire i diritti umani e cercare di liberare tante altre persone. Sento una grande responsabilità quando vedo ad esempio le proteste o le marce a sostegno della mia causa: le ho viste in tutta Italia e a Bologna. E’ un grandissimo onore ma anche una grande responsabilità. Questo significa che bisogna operare di più per i diritti umani. E’ estremamente importante per tutti occuparsi delle situazioni in cui le persone sono private dei diritti umani, sostenerle. Dovremmo essere tutti dalla parte di coloro che soffrono di queste privazioni e soprattutto liberare le persone che sono detenute per violazione dei diritti umani. Dobbiamo aiutarli ad uscirne”, ha sottolineato infine durante l”intervista. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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