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Quanto aumentano le pensioni nel 2026? Tabelle e importi reali Inps

31/12/2025 17:48 - Aggiornamento 31/12/2025 17:49

pensami

Il quadro delle pensioni 2026 è ormai definito e iniziano a emergere con chiarezza gli effetti concreti sugli assegni. Il nodo centrale resta la perequazione, cioè l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, in un contesto in cui l’inflazione continua a incidere sul potere d’acquisto dei pensionati.

Per capire quanto aumenteranno davvero le pensioni dal 1° gennaio 2026 è necessario analizzare percentuali, fasce di reddito e nuovi importi Inps, distinguendo tra trattamento minimo e pensioni più elevate.

Il decreto interministeriale e la perequazione all’1,4%

Il riferimento normativo è il decreto interministeriale del 19 novembre 2025, che ha fissato la percentuale di rivalutazione delle pensioni per il 2026 al +1,4%, con decorrenza dal 1° gennaio.

Il provvedimento prevede anche un eventuale conguaglio nel caso in cui l’inflazione reale risulti diversa da quella stimata. L’aggiustamento verrebbe applicato nell’anno successivo.

Leggi anche: Pensioni 2026: le nuove tabelle Inps e cosa succede agli importi

Pensioni e inflazione: cosa è successo nel 2025

Per il 2025 la rivalutazione delle pensioni è stata fissata allo 0,8% e non sono previsti conguagli. Questo significa che gli effetti sono già consolidati e non subiranno ulteriori modifiche.

La distinzione tra 2025 e 2026 è fondamentale per comprendere correttamente l’impatto dei nuovi aumenti.

Pensioni 2026: il nuovo trattamento minimo Inps

Con l’applicazione della perequazione, il trattamento minimo Inps sale a 611,85 euro mensili.

Questo importo rappresenta una soglia chiave perché viene utilizzato come riferimento per numerose prestazioni collegate al reddito.

Tabella – Trattamento minimo Inps 2026

Voce Importo mensile
Trattamento minimo 2025 circa 603,40 €
Rivalutazione 2026 (+1,4%) 611,85 €
Importo massimo con incremento aggiuntivo 619,80 €

Gli aumenti aggiuntivi per le pensioni più basse

Le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo beneficiano anche di un incremento aggiuntivo dell’1,3%, che si somma alla rivalutazione ordinaria.

Grazie a questo intervento, l’assegno può arrivare fino a 619,8 euro mensili, rafforzando la tutela dei pensionati con i redditi più bassi.

Rivalutazione pensioni 2026: aumenti fascia per fascia

Il meccanismo di perequazione resta modulato: il recupero dell’inflazione è pieno per le pensioni più basse e progressivamente ridotto per quelle più alte.

Tabella – Rivalutazione pensioni 2026 per fascia di importo

Fascia di pensione (lordo mensile) Percentuale di rivalutazione Aumento effettivo
Fino a 4 volte il minimo (≤ 2.413,60 €) 100% inflazione +1,4%
Tra 4 e 5 volte il minimo (2.413,61 – 3.017,00 €) 90% inflazione +1,26%
Oltre 5 volte il minimo (> 3.017,01 €) 75% inflazione +1,05%

Esempi pratici di aumento nel 2026

Per rendere più chiaro l’impatto degli aumenti, ecco alcuni esempi indicativi.

Tabella – Esempi di aumento pensione 2026

Pensione lorda 2025 Fascia Aumento stimato Nuovo importo 2026
1.000 € Fino a 4 volte il minimo +14 € 1.014 €
2.500 € Tra 4 e 5 volte il minimo +31,50 € 2.531,50 €
3.500 € Oltre 5 volte il minimo +36,75 € 3.536,75 €

Un equilibrio tra tutele e sostenibilità

Il sistema delle pensioni 2026 conferma una strategia che concentra le risorse sulle pensioni più basse, pur garantendo un adeguamento generalizzato a tutte le fasce.

Si tratta di un equilibrio delicato, destinato a restare al centro del dibattito pubblico nei prossimi mesi, soprattutto in relazione all’andamento reale dell’inflazione e ai futuri conguagli.

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