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Perù Coronavirus, scomparse nel nulla 2.457 donne dall’inizio della pandemia: gran parte minorenni

Sono dati inquietanti quelli che giungono dal Perù e che coincidono con il periodo di diffusione del coronavirus: 2.457 donne – la maggior parte delle quali minorenni – sono scomparse nel Paese nei primi sei mesi dell’anno. Dati statistici sconvolgenti se si considera che – dal primo gennaio al 30 giugno 2020 – è sparita nel nulla una donna ogni due ore, in media 14 donne al giorno. E tra di esse la cifra più ingombrante è costituita da giovani di età inferiore ai 18 anni.

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Perù Coronavirus, donne scomparse nel nulla: la maggior parte bambine o adolescenti

Sono di 1.720, sul totale di quasi 2.500, i casi di ragazzine scomparse in Perù: le restanti 737 sono invece donne adulte. I dati, resi noti dall’Ufficio dell’Ombudsman – ovvero il Difensore del popolo – peruviano, tracciano i contorni di un’emergenza sociale allarmante. Esaminando poi il solo periodo della quarantena disposto dal governo per arginare – come nel resto del mondo – i contagi da coronavirus, sono stati segnalati, a partire da marzo, 1.100 casi di donne scomparse: anche in questo caso la maggior parte di esse bambine o adolescenti per un totale di 791 a fronte di 309 adulte.

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“In media ogni tre giorni, una donna ha perso la vita nel periodo di quarantena”

È stata la dirigente della sezione Diritti delle donne dell’Ombudsman, Eliana Revollar Añaños, a riportare i dettagli della situazione spiegando che tra il 16 marzo e il 30 giugno – e dunque durante la fase acuta della pandemia di Covid-19 – sono giunte all’organismo le denunce di 28 casi di femminicidio. “In sostanza – ha approfondito – in media ogni tre giorni, una donna ha perso la sua vita durante il periodo di quarantena, molte all’interno della loro casa”. E ha aggiunto: “La giustizia deve assolutamente adottare misure per una ricerca efficace delle donne scomparse, per dare a esse una possibilità di tutela dell’integrità della loro vita e deve trovare gli autori dei femminicidi per i quali ci attendiamo condanne esemplari”. >> La verità su alcuni misteri d’Italia è (davvero) più vicina?

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