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Pietro Taricone, a dieci anni dalla tragedia il ricordo di Kasia Smutniak

Dieci anni fa moriva Pietro Taricone, noto concorrente del primo Grande Fratello. Nato a Frosinone il 4 febbraio 1975, oggi avrebbe 45 anni. Pietro Taricone raggiunse la notorietà nel 2000 con la prima edizione del Grande Fratello, con la quale conquistò il pubblico tv. Successivamente interpretò vari personaggi in film e fiction televisive. Fidanzato con la modella Kasia Smutniak, conosciuta sul set di “Radio West”, con lei condivideva molte passioni, tra cui quella del paracadutismo, passione che purtroppo si rivelò fatale.

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Pietro Taricone

Dieci anni dalla scomparsa di Pietro

Nel tragico giorno del 28 giugno 2010 Pietro e Kasia si lanciano con il paracadute partendo dall’aviosuperficie Leonardi di Terni, e durante il lancio un errore di calcolo risulterà fatale. Segue la corsa all’ospedale di Terni con l’elisoccorso. Taricone aveva riportato un arresto cardiaco, fratture multiple e un’emorragia interna. La corsa all’ospedale e il lungo intervento chirurgico non sono purtroppo serviti. Pietro Taricone lascia tragicamente la compagna Kasia e la figlia Sophie.

Pietro Taricone e Kasia Smutniak

La Fondazione Pietro Taricone e il ricordo di Kasia

A dieci anni dalla sua scomparsa, l’attrice e modella posta su Instagram una foto per ricordarlo con tenerezza e commozione. La foto è stata scattata nel Mustang, regione del Nepal in cui Kasia Smutniak porta avanti un progetto di beneficenza con una ONLUS dedicata a Pietro Taricone. La Fondazione Pietro Taricone è nata nel 2011, improntata sul diritto allo studio, ospita una scuola con più di 50 bambini. In una lunga e intensa lettera, in cui parla della ONLUS e del progetto in Mustang, Kasia dichiara: “Siamo stati una volta sola in Mustang io e Pietro. Una volta sola. E tanto è bastato per innamorarsi di quel posto, della cultura, della gente… Non avrei mai pensato che esattamente 8 anni dopo sarei tornata, da sola con una figlia, per costruire una scuola! Tutto è cominciato da Pietro. Continuava a dire che dovevamo fare qualcosa, noi che siamo privilegiati con il lavoro che facciamo. Che la cultura del Mustang è troppo preziosa e se scompare sarà anche colpa nostra perché non abbiamo fatto nulla per impedire che ciò accada. Aveva mille idee e ci siamo promessi di tornare al più presto. Com’è strana la vita.” >> Salvo Veneziano su Pietro Taricone: «Per anni portai rancore alla moglie, non riuscii nemmeno a salutarlo»

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