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Pippo Baudo contro la Rai: «D’estate solo repliche ma il canone si paga tutto l’anno, non per 9 mesi»

Ottantaquattro anni lo scorso 7 giugno e una vita passata in Rai quale volto ormai storico dell’azienda pubblica: Pippo Baudo, conduttore e paroliere, non si tira indietro quando c’è da chiacchierare. Persino se la conversazione assume i toni della critica nei confronti degli ambienti in cui ha lavorato per anni. Intervistato dal Corriere della Sera, il Pippo nazionale ha raccontato il suo diletto nel cimentarsi come direttore di rete per un giorno. Lo ha fatto per il palinsesto di Rai Storia di ieri, domenica 14 giugno 2020.

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pippo baudo rai

Pippo Baudo contro la Rai: «Inguardabile, tutto già visto, solo repliche»

«È stimolante – ha confessato il conduttore – avere la possibilità di fare l’impaginazione giornaliera di una rete dalle 9 di mattina a mezzanotte: devi pensare al gusto della gente e al tuo, e coniugare un’offerta originale». Una proposta non nuova per Baudo, già ricercato da altri canali: «Me lo hanno chiesto tante volte, – ha rivelato Pippoanche a Rai1, ma ho detto sempre di no. La vita dei direttori di rete è difficilissima: gli errori vengono imputati a loro, i successi agli altri». E proprio a proposito di palinsesti, il veterano Baudo non si è risparmiato sull’offerta degli ultimi tempi.

«Anche se sono stati molto gentili a replicare due volte la mia festa di compleanno, – ha affermato il conduttore – la televisione in questi giorni è inguardabile, tutto già visto, solo repliche. E il virus c’entra fino a un certo punto, – ha precisato – la tv estiva è sempre stata così ed è una cosa che ho sempre rimproverato alla Rai. Mentre è giustificato che la tv commerciale da maggio abbassi un po’ la quantità dell’offerta visto che è gratis, la Rai non può: il telespettatore paga il canone per tutto l’anno, non per 9 mesi».

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«Non vedo all’orizzonte nuovi volti interessanti»

Non ha lesinato termini nemmeno per i colleghi. Nel passarli in rassegna, interrogato sulla presenza degli “stessi conduttori over 50”, Pippo – senza saper fornire una riposta – ha ammesso: «Sembra che l’avventura della tv non interessi più, non ci sono personaggi emergenti, non vedo all’orizzonte nuovi volti interessanti. Non c’è ricambio ai soliti noti». >> Domenica In, Mara Venier ‘cede’ la conduzione: «In cuor mio sento l’esigenza di cambiare qualcosina»

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