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Polonia, multata l’Università medica di Varsavia per aver vaccinato prima i Vip

Polonia nella bufera per aver vaccinato prima i vip. Incredibile, ma vero. Mentre i cittadini attendevano il proprio turno per ottenere il vaccino contro il Coronavirus, c’è chi ha saltato la fila in forza del proprio potere politico o semplicemente perché era una celebrità. Un abuso che ha portato alcuni personaggi noti ad avere la dose in anticipo rispetto ai tempi normali. Per questo motivo è sotto accusa un ospedale di Varsavia. L’aver distribuito vaccini contro il Covid-19 ad attori, conduttori e politici ha provocato un’indignazione pubblica senza precedenti e ha fatto partire un’indagine governativa.

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Polonia Coronavirus, multata l’Università medica di Varsavia per aver vaccinato prima i Vip

Come spiega “Rai News” l’Università Medica di Varsavia sarà multata per l’ammontare di 250mila zloty (che corrisponde ai nostri 55mila euro) per aver vaccinato, in modo prioritario, personalità del mondo della politica e dello spettacolo. Il provvedimento è stato annunciato dal Ministro della salute Adam Niedzielski, che ha precisato che l’ente accademico ha violato il Programma Nazionale dell’Immunizzazione, facendo passare i vip per medici, ai quali spettavano le prime dosi del vaccino anti Coronavirus. Tra le celebrità l’attrice Maria Seweryn, che ha 45 anni, il cantante Michal Bajor, 63, ed Edward Miszczak, un giornalista tv 65enne.

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«Un vero scandalo, non c’è giustificazione per infrangere le regole», le parole del primo ministro

L’ospedale ha detto di aver somministrato un totale di 450 dosi, di cui 300 per i propri membri del personale e 132 per le loro famiglie e pazienti. Tuttavia l’elenco dei pazienti includeva anche alcuni noti politici. Il polverone è stato sollevato, come riporta “Today”, dopo che Leszek Miller, un eurodeputato ed ex primo ministro, paziente regolare dell’ospedale, ha twittato una foto. Lo scatto mostrava una cartella clinica in cui si vedeva la somministrazione del vaccino il 30 dicembre scorso. Da qui si è andati alla ricerca di altri casi simili.

Non pochi politici locali, in altre parti del Paese, compresi i membri del partito al governo Legge e Giustizia (PiS), sono stati pesantemente criticati per aver ricevuto il vaccino in anticipo. Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha dichiarato all’agenzia di stampa PAP che «osservare i turni nelle vaccinazione è una manifestazione di rispetto per le regole della solidarietà sociale». Per questa ragione «non c’è giustificazione per infrangere le regole» e quanto accaduto «è un vero scandalo». Leggi anche l’articolo —> 6 gennaio zona rossa cosa si può fare: le regole dell’Epifania

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