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Positivo Covid in casa, cosa bisogna fare: le regole della quarantena

Positivo Covid in casa, cosa bisogna fare? Sono 141.262 i nuovi contagi da Coronavirus nelle ultime 24 ore. Un dato allarmante che porta ad oltre un milione il numero di persone attualmente positive al virus in Italia: 1.021.697. Come bisogna comportarsi nel caso in cui si abbia avuto un contatto stretto con un contagiato? Se si vive con un positivo? Con l’ultimo decreto il Governo ha accolto la richiesta delle Regioni di ridurre il periodo di isolamento almeno per i vaccinati. Un modo concreto per evitare la paralisi economica del Paese.

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Positivo Covid in casa, cosa bisogna fare

Dal 31 dicembre 2021 è entrato in vigore il nuovo sistema di regole che stabilisce che la quarantena per i positivi al Covid-19 e per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo. Tolta di mezzo la quarantena per i soggetti asintomatici venuti in contatto con un contagiato, che abbiano ricevuto il booster o completato il ciclo vaccinale primario nei quattro mesi precedenti, o ancora che siano guariti da meno di 120 giorni. In questo caso si avrà un’autosorveglianza della durata di cinque giorni, con obbligo di mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni. Chi è vaccinato da oltre quattro mesi, se asintomatico, dovrà invece seguire una quarantena di 5 giorni. Tutto resta uguale per i non vaccinati: la quarantena resta fissata a 10 giorni.

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Le regole della quarantena

Chi è vaccinato con due o tre dosi da meno di 120 giorni o è guarito dal Covid-19 da meno di quattro mesi può uscire di casa anche se nel frattempo si è riscontrato un contagio tra gli altri componenti del suo nucleo familiare. Quel che conta è non presentare sintomi e non avere alcun contatto con chi è in isolamento in casa. In tal caso alla persona entrata a contatto è consentito di circolare liberamente, a patto di indossare una mascherina Ffp2 per 10 giorni. Qualora invece non fosse possibile evitare contatti con il positivo in casa tutti i conviventi dovranno restare in isolamento fino alla guarigione. Se invece il contatto stretto di un positivo è una persona non vaccinata restano in vigore le regole attuali che prevedono un periodo di quarantena di 10 giorni con tampone (negativo) finale. Ma chi è il contatto stretto? Che si intende per esposizione ad alto rischio?

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Positivo Covid in casa, come comportarsi: chi è il contatto stretto

Facciamo chiarezza. Il contatto stretto è una definizione che ingloba varie opzioni: una persona che vive nella stessa casa di un caso positivo; una che ha avuto un contatto fisico diretto con un positivo, una che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di una persona risultata positiva. E ancora una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; una che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso Covid in assenza di dispositivi di protezione; una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto. Infine un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni senza l’impiego dei dispositivi di protezione. Leggi anche l’articolo —> Nuovo decreto Covid, quali sono le regole introdotte dal governo: il calendario completo

 

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