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Prato, prete sieropositivo partecipava a festini: accusato di lesioni gravissime

Partecipava a festini, faceva uno di droga ed era sieropositivo. Con queste accuse è stato arrestato un prete di 40 anni: don Francesco Spagnesi, il parroco di Prato. Un fatto che rivela la pericolosità del prete, inoltre, avrebbe portato il procuratore che segue la vicenda, ad accusarlo anche per tentate lesioni gravissime.

prato prete arrestato

Prato prete arrestato: usava droga dello stupro ora accusato di lesioni gravissime

Il parroco faceva largo uso della droga dello stupro. È stato arrestato la settimana scorsa per aver acquistato e importato la sostanza dall’Olanda e ora emergono nuovi dettagli inquietanti su quei festini ai quali partecipava. Il sacerdote era a conoscenza di aver contratto l’Hiv. Ma nonostante ciò, sostiene la procura di Prato, avrebbe continuato ad avere rapporti sessuali con più persone, alcune delle quali si sarebbero infettate. Questo il motivo che ha spinto il pm Lorenzo Gestri e il procuratore capo Giuseppe Nicolosi a muovere una nuova accusa nei confronti del religioso. Ora don Francesco dovrà rispondere all’accusa di tentate lesioni gravissime.

Don Spagnesi nonostante avesse l’Hiv, continuava a partecipare ai festini organizzati nell’abitazione del compagno Alessio Regina (anche lui ai domiciliari). Secondo le indagini, ai festini partecipavano 20 o 30 persone e il prete avrebbe continuato a prenderne parte, senza avvisare i partner della sua condizione. Due dei partecipanti agli incontro hanno dichiarato di essere sieropositivi.

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don Francesco, il parroco di Prato arrestato (immagine da ilmessaggero.it)

Prato prete arrestato: i soldi delle offerte per comprare la droga

I poliziotti intanto sono tornati a casa di Regina, per una nuova perquisizione dopo gli arresti di una settimana fa. Don Spagnesi e il compagno avrebbero acquistato online già dal 2019 migliaia di dosi di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, fatta arrivare dall’Olanda a uno spedizioniere di Calenzano. Il parroco è accusato di appropriazione indebita: per pagare la sostanza usava i soldi delle offerte dei fedeli e prelevava dal conto della parrocchia decine di migliaia di euro. Due giorni fa, all’interrogatorio di garanzia, Don Spagnesi ha confessato.>>Tutte le notizie

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