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Preti quanto guadagnano? Lo stipendio del Papa? La verità sui soldi della Chiesa

Ma quanto è ricca la Chiesa? Il Papa percepisce uno stipendio? Perché il Vaticano non paga l’Imu? Quanto guadagnano preti e vescovi? A chi vanno i soldi dell’8xmille? Sono domande spinose che tutti almeno una volta nella vita ci siamo posti, allettati all’idea di scoprire in quali ‘acque’ (dorate) nuota la Chiesa. Partendo da un fatto di cronaca di questi ultimi giorni, ossia quello di alcuni sacerdoti di Bergamo, che hanno deciso di devolvere il proprio stipendio a chi ha perso il lavoro nel territorio delle loro parrocchie, “Il Messaggero” ha pubblicato un’inchiesta che indaga il rapporto controverso tra Chiesa e soldi, soffermandosi nel dettaglio su tutte le entrate percepite dal clero.

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Quanto guadagnano i preti? E lo stipendio del Papa? La verità sui soldi della Chiesa

“Il mensile dei sacerdoti è calcolato allo stesso modo di quello di un vescovo. Il meccanismo è basato su una specie di punteggio che grosso modo corrisponde all’anzianità. Ai parroci con maggiore esperienza viene erogato fino a 1200 euro, mentre per i vescovi fino a 3.000 euro circa. Se per caso un prete è anche insegnante di religione, l’Istituto versa solo la quota che manca a raggiungere il tetto stabilito dall’anzianità, mentre se supera la quota ecco che l’Istituto funziona come sostituto di imposta e il sacerdote dovrà versare la relativa somma maturata”, si legge sul giornale diretto da Massimo Martinelli. Le persone che percepiscono uno stipendio in Vaticano sono circa 4mila: cardinali, vescovi, arcivescovi e capi di dicastero. Si va mille a circa tremila euro. Chi ha una pensione più che vantaggiosa, a carico dello Stato, è invece l’Ordinario Militare. Si tratta di 4.000 euro al mese: questo arcivescovo, infatti, viene per legge paragonato ad un generale di corpo d’armata con il relativo vitalizio per i militari di quel tipo.

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La rendita di Joseph Ratzinger e i luoghi comuni sulla ricchezza della Chiesa

Quanto guadagna il Papa? Franca Giansoldati nel pezzo, pubblicato su ‘Il Messaggero’, ha risposto anche a questa curiosità: “Per Joseph Ratzinger si stabilì una rendita di 2.500 euro, poco più di uno stipendio di un funzionario. Cifra che, volendo, può essere integrata dai diritti dei tanti libri che ha pubblicato come teologo e che ha alimentato pure una fondazione che sostiene gli studi teologici. Francesco, invece, non riceve nessuno stipendio. Ma ha la facoltà di attingere liberamente  all’Obolo di San Pietro, un fondo istituito presso lo Ior che raccoglie le donazioni in arrivo nella data del 29 giugno, solennità di San Pietro e Paolo, con lo scopo di sponsorizzare tutti i progetti benefici a lui più cari (circa 65 milioni di dollari nel 2012)”.

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Quanto guadagnano i preti? Papa Francesco e la volontà di intensificare la politica caritatevole della Chiesa

A proposito della ricchezza della Chiesa si è interrogato anche Mimmo Muolo, vaticanista e vicecapo della redazione romana del quotidiano della Cei Avvenire, in un libro intitolato I soldi della Chiesa (Paoline). Un volume che smentisce alcune voci infondate: «Se ne parla da sempre. Spesso a sproposito. Per una serie di luoghi comuni, per ignoranza dei dati fondamentali, per i residui fuochi fatui di certe leggende nere, talvolta anche per cattiva fede o premeditata volontà di screditamento. Sesso e denaro, del resto, sono le armi più affilate quando si vuole mettere in cattiva luce un’istituzione come la Chiesa, in particolare la Chiesa cattolica con i suoi principali esponenti: il Papa, i cardinali, i vescovi, ma anche tanti sacerdoti, religiosi e religiose», ha precisato Muolo. Questi si è soffermato particolarmente sulle riforme finanziarie messe in atto nel pontificato di Papa Bergoglio, che vuole intensificare la politica caritatevole della Chiesa.

Per il giornalista «bisogna considerare attentamente non solo le entrate, ma anche il patrimonio e soprattutto le finalità per cui le ricchezze, vere o presunte, vengono impiegate. Tutto il pontificato di Papa Francesco è ispirato proprio a questo criterio. Il suo ‘quanto vorrei una Chiesa povera e per i poveri’ non è un semplice slogan o un pio desiderio. È diventato anzi programma pastorale per tutta la Chiesa e azione di governo all’interno della Santa Sede e della Città del Vaticano». Leggi anche l’articolo —> Benedetto XVI salute, come sta davvero il Papa Emerito: le dichiarazioni della Santa Sede

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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