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Dnipro e Kiev città fantasma: arrivati al confine i primi profughi scappati dall’Ucraina

Profughi Ucraina – Il silenzio che avvolge Dnipro, terza città più popolosa dell’Ucraina, è un chiaro segnale di allarme. Un centro da sempre vivace, a livello commerciale fondamentale. Ieri, come racconta l’inviata de «La Stampa» Dnipro si era rapidamente svuotata, era priva di vita. Auto scomparse dalle strade, poche persone in giro. Una quiete assordante, “la tempesta perfetta”, come l’ha definita la proprietaria di una pasticceria in genere affollata. Le vie deserte non sono che un preludio di un problema che l’Europa si vedrà costretta ad affrontare: i profughi. In serata i primi 4mila sono riusciti a raggiungere la Moldova.

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Dnipro e Kiev città fantasma: arrivati al confine i primi profughi scappati dall’Ucraina

I bombardamenti hanno messo in ginocchio la città. A Dnipro, ogni abitante sa dove è il rifugio più vicino. Una cantina, un bunker, un deposito. Ma per quanto tempo ancora si potrà convivere con le sirene anti aeree? Mano mano che le ore passano le persone cercano di scappare, di lasciare quella vita che non è più vita. Il giorno dopo le prime esplosioni Dnipro si è svuotata: le auto incolonnate all’uscita della città verso Ovest fanno capire che si vuole correre lontano dai russi, la cui avanzata è inesorabile. Nel fuggi fuggi generale, in quelle valigie preparate all’improvviso c’è tutta l’incertezza per il futuro, che viaggia in direzione opposta alla pace. Gli Stati Uniti sono pronti ad accettare profughi ucraini che fuggono dal Paese. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, aggiungendo che le truppe americane aiuteranno i paesi europei a trasportare i rifugiati. “C’è unanimità” nell’applicare “la solidarietà di tutti gli europei” nei confronti di chi scappa dall’Ucraina per sfuggire alle bombe di Putin.

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Solidarietà di tutti gli europei

“Questa crisi credo che ricordi a chi ha fatto prova di minor solidarietà in crisi passate che è bene essere solidali. La Francia farà la sua parte, gli ucraini che lasceranno il Paese potranno essere accolti in Europa”, la dichiarazione del presidente Emmanuel Macron. Grandissima preoccupazione è stata espressa anche dall’Alto Commissario per i Rifugiati Filippo Grandi (UNHCR) «per il rapido peggioramento della situazione e per l’azione militare in corso in Ucraina» che paventa «conseguenze umanitarie devastanti sulle popolazioni civili: in guerra, non ci sono vincitori ma solo innumerevoli vite a rischio». Leggi anche l’articolo —> Kiev, il brutto presentimento delle mamme che mettono gli adesivi sui vestiti dei figli

 

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