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Bombardieri (Uil): “Proroga blocco licenziamenti per evitare una bomba sociale, con Orlando c’è confronto”

Proroga licenziamenti 31 marzo, Pierpaolo Bombardieri (segretario Uil): “E’ necessaria per evitare lo scoppio di una bomba sociale, c’è rischio di 1 milione di disoccupati in più. Con Orlando e Draghi cambio positivo nel metodo, c’è maggiore attenzione verso i sindacati, ora valuteremo nel merito”. Così il segretario del terzo sindacato italiano ai microfoni di Radio Cusano Campus sull’attesa proroga dei licenziamenti, il cui blocco senza interventi del governo Draghi terminerà a fine marzo.

Proroga licenziamenti 31 marzo

Proroga licenziamenti 31 marzo, Pierpaolo Bombardieri: “Senza blocco bomba sociale da un milione di licenziamenti”

“La situazione è molto critica”, dice il numero uno della Uil. “Perché la pandemia non accenna a diminuire quindi continuiamo a chiedere al governo una proroga del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali. Non possiamo far scoppiare una bomba sociale di 1 milione di licenziamenti”.

Poi parla del dialogo con il ministro Orlando. “C’è un metodo di confronto, che è partito addirittura prima del discorso del neo premier alle Camere. Ci ha convocato anche la settimana scorsa e questa settimana per un confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Devo dare atto che nel metodo in questo governo c’è sicuramente un cambio di attenzione al confronto con le parti sociali. Ovviamente verificheremo nei contenuti le scelte economiche e finanziarie che farà questo governo”.

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Le differenze tra Draghi e Conte secondo il “numero uno” della Uil

Pierpaolo Bombardieri ha parlato anche delle differenze col precedente governo. “Per distinguere oggi destra e sinistra bisognerebbe riprendere in mano il libro di Bobbio. Il tema non è sé il governo precedente fosse più di destra o più di sinistra. Noi misuriamo i risultati. Con Conte facemmo due accordi importanti sulla sicurezza sul lavoro, dopodiché ci siamo persi su una serie di temi come scuola, rilancio e riforma degli ammortizzatori sociali. Adesso abbiamo apprezzato che Draghi abbia sentito le organizzazioni sindacali durante le consultazioni, è sicuramente un gesto di attenzione. Dopodichè aspetto di verificare se Draghi è l’allievo di Federico Caffè o il presidente della Bce, io spero nella prima versione”.

Infine, la questione vaccini. “Sappiamo che il vaccino è l’unico strumento per superare questa pandemia e noi ancora discutiamo sul numero delle consegne anziché permettere a tutte le aziende di produrre il vaccino. Bisogna ribellarsi all’utilizzo dei vaccini nella gestione geopolitica dei rapporti internazionali. C’è un salva-vita, che ci permette di risparmiare delle vite umane, noi speravamo che rispetto a questo tutti fossero un po’ cambiati, ma forse il cambiamento è avvenuto in peggio”. >> Le notizie di economia

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