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Prato, aperta un’inchiesta sulla morte della 22enne in fabbrica: due indagati

Il 118 ieri, 4 maggio 2021, aveva ricevuto una chiamata da Montemurlo. I soccorritori hanno trovato una ragazza morta in fabbrica. Si trattava di Luana d’Orazio, una giovane madre di 22 anni. Il macchinario in cui la ragazza è rimasta incastrata è un orditoio, adesso sotto sequestro per delle verifiche sui dispositivi di sicurezza. La procura di Prato intanto ha aperto un’inchiesta sulla morte di Luana.

Montemurlo incidente in fabbrica

Ragazza morta in fabbrica: due indagati

Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire come sia avvenuto il tragico incidente. Un uomo stava lavorando con la giovane e ha affermato di non aver sentito grida, si è girato e la ragazza era già morta. La procura di Prato ha deciso di procedere con gli accertamenti tecnici e con la valutazione del funzionamento dei dispositivi di sicurezza (in corso verifiche su una protezione) del macchinario tessile aperto. In seguito la procura ha iscritto due persone nel registro degli indagati.

Si è trattato soltanto di uno sfortunato evento o effettivamente il macchinario non era sicuro? Questa la domanda alla quale gli investigatori cercano risposta. Gli orditoi della ditta di Montemurlo sono stati entrambi sequestrati. Su quello che ha causato la morte della giovane si valuterà anche se ha funzionato o no una fotocellula di sicurezza. “Siamo al lavoro per capire se e cosa non abbia funzionato nel macchinario, compresa la fotocellula di sicurezza. Abbiamo ricevuto i rilievi e nelle prossime ore nomineremo dei periti per gli accertamenti tecnici sui documenti raccolti dalla polizia giudiziaria”. Così il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi riguardo all’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio.

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treviso omicidio suicidio

Ragazza morta in fabbrica: il ricordo della madre

Gli inquirenti hanno già sentito i colleghi di Luana. Nessuno ha udito nulla, hanno solo trovato Luana dentro il macchinario ormai morta. Anche gli operai della fabbrica tessile, spaventati dalla terribile vicenda, attendono il verdetto dell’autopsia e l’esito delle verifiche dei dispositivi di sicurezza.

Emma Marrazzo ha ricordato la figlia Luana. “Luana era bella, buona e umile. Era contenta del lavoro che svolgeva anche se poi tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri, ma le piaceva lavorare. Era bella, solare, amava la vita, non litigava. Era solare, si vede dalle foto, anche su Facebook. Aveva tanta voglia di lavorare per costruirsi un futuro perché era fidanzata da due anni”. >>Tutte le notizie

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