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Ranucci fuori da Report, bufera politica: la redazione minaccia di andarsene

29/08/2026 10:31

L’annuncio dell’uscita di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report, con l’arrivo di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ha scatenato immediate e opposte reazioni nel mondo della politica italiana.

L’addio di Sigfrido Ranucci a Report scatena reazioni politiche opposte e la protesta della redazione

La soddisfazione della maggioranza

Il primo esponente del governo a commentare la vicenda è stato il vicepremier Matteo Salvini, che su X ha scritto poche parole di approvazione, sostenendo che ora si debba fare chiarezza. Sulla stessa linea il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, secondo cui il problema non riguarderebbe l’avvicendamento in sé, quanto piuttosto i contenuti mandati in onda negli anni dal programma sotto la guida di Ranucci.

La reazione durissima del M5s

Dall’opposizione arriva una reazione molto dura da parte del Movimento 5 Stelle. La senatrice Barbara Floridia ha parlato apertamente di un “Editto Meloni”, richiamando il precedente del cosiddetto editto bulgaro del 2002, quando Silvio Berlusconi chiese e ottenne l’allontanamento dalla Rai di Michele Santoro, Enzo Biagi e Daniele Luttazzi. Per i parlamentari M5s in Commissione di Vigilanza Rai si tratterebbe di un’operazione definita “brutale, autoritaria”. Il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, intervenendo a Lucera durante la presentazione del proprio libro, ha sostenuto che l’obiettivo del governo fosse liberarsi di Ranucci prima della campagna elettorale.

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Il Pd all’attacco: “Vendetta contro il giornalismo d’inchiesta”

Durissima anche la posizione del Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein, intervenendo alla Festa dell’Unità di Rivalta sul Mincio, ha sostenuto che l’intera vicenda giudiziaria sarebbe servita da pretesto per raggiungere un obiettivo definito già scritto in precedenza. Sulla stessa linea il senatore dem Walter Verini, che ha definito la scelta della Rai una vendetta contro il giornalismo d’inchiesta.

Avs: “Puniscono la vittima di un attentato”

Critiche sono arrivate anche dai co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, secondo cui la decisione rappresenterebbe una punizione nei confronti di chi, fino a prova contraria, resterebbe la vittima di un attentato subito lo scorso ottobre.

La redazione di Report minaccia lo strappo

Non solo il mondo politico si è mobilitato: anche la redazione storica del programma avrebbe fatto muro attorno a Ranucci, definendo la decisione dell’azienda “completamente irricevibile” e minacciando l’abbandono in blocco della trasmissione, uno scenario che getterebbe ulteriore incertezza sul futuro immediato di Report.

Le parole di Ranucci: “Il gioco è fatto”

Lo stesso Ranucci ha commentato la vicenda con un post su Facebook, spiegando di essere venuto a conoscenza della sospensione dalla conduzione di Report, motivata secondo l’azienda dal rischio per la credibilità del programma legato ai numerosi articoli pubblicati nei mesi scorsi da alcune testate. Il giornalista ha parlato di un percorso già scritto, sostenendo che al suo posto sarebbero state scelte due persone che, a suo dire, mortificherebbero una professionalità costruita in trent’anni di lavoro.

Le tre proposte della Rai a Ranucci

Sul fronte della ricollocazione professionale, la Rai avrebbe messo sul tavolo tre diverse opzioni per Ranucci: un incarico a RaiNews, uno al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Messaggero, Virgilio Notizie, Fanpage.it

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