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Recovery Fund cos’è, Austria ostile avvisa l’Italia: «I soldi vanno restituiti»

Recovery Fund cos’è – giovedì 21 maggio 2020. «I soldi che stanno affluendo in Italia, Spagna e Francia dovranno essere restituiti», a dirlo è il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che ha annunciato una controproposta rispetto al piano Merkel-Macron, la quale sarà presentata nei prossimi giorni. L’Austria dunque non ha alcuna intenzione di dare aiuti a fondo perduto ai paesi più colpiti dal Covid-19. E non è solo Vienna ad essersi mostrata poco solidale a Bruxelles con gli altri Stati membri vessati da una grave crisi economica, che non bisogna dimenticare però è una diretta conseguenza di quella sanitaria.

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Recovery Fund cos’è, Austria ostile avvisa l’Italia: «I soldi vanno restituiti»

La posizione dura dell’Austria è stata espressa anche dal ministro austriaco degli Affari europei, Karoline Edtstadler, che in un’intervista, rilasciata al quotidiano Salzburger Nachrichten, ha detto sostanzialmente le stesse parole del cancelliere Kurz. «È chiaro che i soldi che stanno affluendo ora in Italia, Spagna e Francia per uscire dalla crisi causata dal coronavirus dovranno essere restituiti», specificando: «I fondi per la crisi siano erogati sotto forma di prestiti rimborsabili e non sovvenzioni». Per quanto riguarda la ”ricostruzione” dell’economia Ue non solo Vienna ha pronta una proposta diversa rispetto a quella della cancelliera Merkel e del presidente francese Macron.

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Differenza tra il Recovery Fund e il Mes: i governi contrari pronti ad una controproposta

Anche i Paesi Bassi, Svezia e Danimarca, ossia i quattro governi contrari al Recovery Fund di 500 miliardi di euro proposto dall’asse franco-tedesco, giurano di avere un’alternativa, che porteranno al vaglio degli altri Stati membri a Bruxelles. Ed è proprio quel Recovery Fund che sta a cuore al nostro paese. L’Italia non solo è favorevole al piano messo sul piatto da Francia e Germania, ma è allettata dalla rapidità con cui questo poterebbe risollevare le sorti della nazione. Un’emergenza sanitaria senza precedenti, che non abbiamo di certo voluto noi. Come pure avremmo fatto a meno di ristoranti chiusi, saracinesche di negozi che forse non si alzeranno più, fabbriche e azienda in ginocchio. Il Recovery Fund è ben diverso dal Mes. Il Meccanismo Economico di Stabilità è un prestito: esso prevede la possibilità per l’Italia di accedere ad un fondo di 37 miliardi, che poi dovrà essere riempito con gli interessi. Il Recovery Fund è sì un prestito, ma a fondo perduto. Tra l’altro il Mes ha poi un’altra condizione. I fondi dovranno essere usati solo per spese sanitarie dirette o indirette.

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Conte raccoglie la sfida: «Se permettiamo che le crisi per il coronavirus potenzino le divergenze economiche e sociali alimenteremo le fiamme del nazionalismo»

Con un intervento al sito Politico.eu, Giuseppe Conte ha replicato neppure troppo velatamente alle dichiarazioni del ministro Caroline Edtstadler e del cancelliere Kurz. «La mia preoccupazione è che alcuni Paesi dell’Ue continuano a fare pressioni per un bilancio business-as-usual. E anche per un modesto Recovery fund con una percentuale trascurabile di finanziamenti a fondo perduto. Sono fortemente convinto che la loro posizione rifletta l’incapacità di comprendere le sfide storiche che affrontiamo!», ha detto il premier raccogliendo la sfida arrivata da Vienna. «Se permettiamo che le crisi per il coronavirus potenzino le divergenze economiche e sociali nell’Ue, non solo non riusciremo a raggiungere gli obiettivi chiave che abbiamo esposto in documenti. Come il ‘Green Deal’ della commissione e l’agenda strategica del consiglio europeo. Alimenteremmo anche le fiamme del nazionalismo allargheremo le divisioni nella nostra unione», ha dichiarato con fermezza il presidente del consiglio. leggi anche l’articolo —> Cos’è il Recovery Fund? Il premier Conte: «È uno strumento urgente e necessario»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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