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Reddito di emergenza, quando viene erogato: corrisposto in base alla data di inoltro

Tra le misure economiche previste dal Decreto Rilancio il reddito di emergenza è un contributo in due quote pensato per far fronte alla situazione d’emergenza dettata dal coronavirus: ecco quando viene erogato. Partite le domande online, inoltrate a partire dallo scorso 22 maggio, il reddito di emergenza può essere ancora oggi richiesto fino al prossimo 30 giugno. Ed è proprio in base alla data di inoltro dell’istanza che viene stabilito dall’Inps il pagamento della cifra spettante.

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La quota calcolata in base al parametro della scala di equivalenza

La quota del reddito di emergenza va da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800, che sale ad 840 in caso di presenza di disabile grave in famiglia. A stabilire la cifra esatta è il parametro della scala di equivalenza basato sulla composizione del nucleo familiare. Tale parametro è pari a 1 per il primo componente e incrementato di 0,4 per ogni ulteriore unità di età maggiore a 18 anni o di 0,2 per componente minorenne. Si giunge ad un massimo di 2 – o anche 2,1 – nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. A fornire maggiori dettagli sull’erogazione del reddito di emergenza è la circolare n. 69 del 3 maggio. Con essa l’Inps specifica anche le modalità.

reddito emergenza quando viene erogato

Reddito di emergenza, quando viene erogato

“In caso di accoglimento, – specifica l’ente di previdenza sociale – il Rem è erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda”. Dunque, qualora la richiesta venisse accettata, il contributo verrà corrisposto in riferimento alla data di inoltro. Se la domanda è stata presentata entro il 31 maggio verranno erogate le mensilità di maggio e giugno. Se, invece, la domanda è presentata nel corso del mese di giugno saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020.

L’accoglimento o il respingimento della richiesta viene comunicato dalla stessa Inps con SMS o email, a seconda dei recapiti inseriti nella domanda. Le cifre vengono erogate – in base alla preferenza espressa dal richiedente in fase di compilazione – tramite bonifico bancario/postale, accredito su libretto postale o bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Posta Italiane S.p.A.). Al momento non risultano pagamenti per le richieste inviate a maggio. >> Coronavirus, contributi a fondo perduto Pmi: da lunedì le domande

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