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Reggio Calabria, operazione Malefix contro l’Ndrangheta: arrestati capi storici delle cosche

Alle prime ore del mattino oggi è iniziata l’operazione Malefix: una serie di arresti e di perquisizioni nei confronti di capi e gregari delle storiche cosche dell’Ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri, operanti nella città di Reggio Calabria e ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni a danno di imprenditori e commercianti, detenzione e porto illegale d’armi. Il tutto aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa.

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Reggio Calabria e ‘Ndrangheta, operazione Malefix

L’operazione è il risultato di un lungo monitoraggio dei summit dell’Ndrangheta. Grazie a questo lavoro, gli investigatori sono riusciti a ricostruire le dinamiche criminali che hanno portato al tentativo di scissione della famiglia facente capo a Luigi Molinetti dalla casa madre dei De Stefano, storicamente egemone anche nel centro della città di Reggio Calabria. Visto il malcontento generale del gruppo familiare del Molinetti, Gino e i suoi figli avevano infatti deciso di rendersi autonomi dai De Stefano. Questa scelta pone le sue radici nel mancato riconoscimento di avanzamenti gerarchici all’interno dell’organizzazione mafiosa. Nell’avversione alle pretese espansionistiche dei Molinetti sul locale di Gallico, ma anche nella iniqua spartizione dei proventi estorsivi.

Si era poi ancora verificata una mancata elargizione di prebende, che i Molinetti pretendevano in virtù degli anni di fedeltà e dedizione alla cosca. Il timore principale era che i dissidi potessero generare in una scissione dagli esiti incerti e pericolosi. Includendo anche i fratelli Carmine e Giorgio De Stefano. E che addirittura potesse coinvolgere anche Alfonso Molinetti, fratello di Luigi, uno dei loro alleati più fedeli.

Reggio Calabria 'ndrangheta

Impiegati circa 200 agenti

L’operazione si è svolta grazie all’intervento degli investigatori della Polizia, ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Si è svolta inoltre con il supporto delle Squadre Mobili di Milano, Como, Napoli, Pesaro Urbino e Roma. In totale sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse nei confronti dei capi storici, elementi di vertice, luogotenenti e affiliati alle potenti cosche dell’Ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, coadiuvati dagli operatori dei Reparti Prevenzione Crimine e di altre Squadre Mobili del Sud, Centro e Nord Italia, durante le prime luci dell’alba hanno iniziato a eseguire anche numerose perquisizioni e alcuni sequestri di aziende.

Per l’operazione sono stati impiegati circa 200 agenti della Polizia di Stato. I particolari saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà in mattinata con la presenza del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Direttore Centrale Anticrimine Francesco Messina, del Questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone e del Direttore Centrale Operativo Fausto Lamparelli. >>Tutte le news di UrbanPost

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