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L’intera Italia in zona arancione? Tutte le regole da rispettare

È passato esattamente un anno dal primo caso di coronavirus individuato all’ormai famosissimo Ospedale di Codogno. Da marzo 2020 per l’Italia e il mondo intero è iniziata una vera e propria battaglia contro un nemico invisibile e difficile da sconfiggere. Un anno dopo si sta ancora combattendo, ma per fortuna con un’arma in più: il vaccino. Ora sembra essere necessario un ulteriore sforzo per bloccare l’avanzata delle varianti e per permettere alla campagna vaccinale di procedere tranquillamente. L’ipotesi giunta in queste ore dal Governo sarebbe quella di trasformare l’intera Italia in zona arancione, ovvero di fare un lockdown soft per qualche settimana. Scopriamo cosa si può o non si può fare in zona arancione.

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italia zona arancione

L’intera Italia in zona arancione? Tutte le regole da rispettare

In queste settimane il diffondersi delle varianti di Covid-19 sta preoccupando l’Italia. Il rischio è che in un paio di settimane le varianti portino a crescite del 50% nella curva dei contagi e questo ipotetico scenario porterebbe di nuovo verso una crisi del sistema sanitario. Per questo è fondamentale agire in fretta e il nuovo governo Draghi sembrerebbe aver trovato la soluzione in un lockdown soft con l’Italia intera in zona arancione: quali sono le regole da rispettare in questo caso? Resterebbe in vigore l’ormai noto coprifuoco, durante il quale è vietata la circolazione dalle 22 alle 5. Non ci si può spostare dal proprio comune tranne per alcune eccezioni.

Gli spostamenti verso altri comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Infine a chi vive in un comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune. Resta però il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Fase 2 autocertificazione

Cosa succede alle scuole, ai ristoranti e ai negozi

In caso di zona arancione i centri commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Chiusi anche bar e ristoranti, ai quali però è consentito l’asporto fino alle 22; salvo ulteriori restrizioni da parte del Governo. Per quanto riguarda il trasporto pubblico la capienza si riduce del 50%. Restano chiuse piscine, palestre, cinema, teatri e musei. Infine, la didattica nelle scuole superiore è in presenza dal 50 al 75%. Naturalmente queste regole possono variare e il Governo potrebbe modificarle una volta presa la decisione finale su un’eventuale zona arancione in tutta Italia. >> Altre News

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