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Riapertura scuola, Antonella Viola: «Cosa dovrebbero fare prof e alunni per non contagiarsi»

Riapertura scuola 7 gennaio 2021 – Ultime News. «Le scuole devo essere riaperte: rinviare non serve, le classi sono sicure». Così l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola in un’intervista concessa a “Repubblica”. L’esperta ha chiarito l’attuale situazione: «I dati dell’Istituto Superiore di Sanità hanno dimostrato che non sono un amplificatore dei contagi e se si seguono regole rigorose è possibile, anzi fondamentale, che i ragazzi tornino in classe». Dunque: «Utilizziamo ogni cautela: l’obbligo della mascherina, il distanziamento, gli orari sfalsati nelle entrate e nelle uscite, la sanificazione, i tamponi, ma riportiamo i nostri ragazzi sui banchi. Hanno già pagato abbastanza, in gioco c’è il loro futuro».

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Antonella Viola

Riapertura scuola 7 gennaio, Viola: «Cosa dovrebbero fare prof e alunni per non contagiarsi»

A detta della dottoressa Antonella Viola «non serve a nulla rinviare l’inizio delle lezioni di una settimana», difatti, «non si può risolvere in 7 giorni quello che non è stato fatto in mesi e mesi per cambiare il trasporto pubblico e mettere in sicurezza le scuole». Lo spettro dei bus sovraffollati non sembra preoccupare troppo l’immunologa. Rimettere in circolo decine di ragazzi e ragazze potrebbe determinare un’impennata dei contagi? «No, se tutti si impegnano a seguire le regole in modo ferreo», ha affermato la scienziata. E ancora: «Noi partiamo da un fallimento. Le regioni non si sono attrezzate per aumentare il trasporto pubblico, che è il vero un amplificatore dei contagi, insieme ai luoghi di lavoro e alla famiglia. All’inizio dell’anno poi sono stati fatti degli errori all’interno delle scuole stesse», ha dichiarato la Viola.

Antonella Viola

Le ipotesi dell’immunologa dell’Università di Padova

Quali sono le misure da rispettare? Per l’immunologa il solo per far tornare gli studenti delle Superiori in presenza consiste nell’«imporre l’obbligo delle mascherine quando i ragazzi sono seduti al banco». Le mascherine «devono essere portate sempre negli ambienti chiusi». Per quanto riguarda i professori «dovrebbero indossare le ‘Ffp2’ anche quando spiegano, ossia nel momento più rischioso per i contagi», ha detto l’esperta. Leggi anche l’articolo —> Vaccino Covid, Galli: “Campagna in ritardo, richiamare medici in pensione”

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