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Riforma del catasto “smontata” dal centrodestra che esulta: salva la prima casa

Il centrodestra si intesta il salvataggio della casa. In un articolo uscito su «Il Tempo» Filippo Caleri svela che non ci sarà alcuna nuova tassa. È stata smontata la riforma del catasto: “La casa non si tocca. Anche Mario Draghi lo ha capito. E dopo aver provato a tenere il punto sulla legge delega fiscale che, se approvata così come presentata in prima battuta avrebbe aperto la porta a un generale inasprimento delle tasse sul mattone, accetta il passo indietro rispetto agli intenti iniziali”, scrive il giornalista. Decisive si sarebbero rivelate le pressioni del centrodestra.

riforma catasto

Riforma del catasto “smontata” dal centrodestra che esulta: salva la prima casa

“Le quotazioni immobiliari Omi, ovvero le stime relative al valore commerciale e alla rendita degli immobili, avranno solo una funzione di consultazione ma l’aggiornamento delle rendite sarà consentito secondo la normativa attualmente in vigore e senza alcuna innovazione di carattere patrimoniale. Di fatto la riforma è smontata e perde la sua efficacia in termini di possibile maggiore gettito previsto. Le cose restano come sono”, chiarisce sempre Caleri su «Il Tempo». E diciamo pure che resta l’iniquità, benché da anni i Comuni abbiano avviato azioni di classamento per tenere conto delle differenti quotazioni immobiliari. In sostanza, il meccanismo che avrebbe permesso al governo in carica tra cinque anni di portare a termine una operazione di riequilibrio fiscale resta congelato. A sentire il leader della Lega Matteo Salvini sarebbe stato decisivo l’atteggiamento del centrodestra: «Il testo originario parlava del valore patrimoniale e quindi avrebbe aumentato il valore delle case. Ora abbiamo avuto garanzia, anche sulla flat tax, sulle tassazioni scontate sugli affitti, sui Titoli di Stato». Contento anche Berlusconi: «Oggi possiamo finalmente dire che non ci saranno nuove tasse sulla casa e sui risparmi degli italiani: battaglia lunga e dura, ma vinta!». «L’intesa è una ottima notizia, è una nostra battaglia», ha detto la presidente di FdI Meloni.

centrodestra draghi

Niente però è certo: la bozza dovrà essere condivisa

Niente però è certo: adesso la bozza d’accordo dovrà essere condivisa con l’ala sinistra della maggioranza che sostiene il governo Draghi. Il segretario del Pd Enrico Letta ha già attaccato Salvini: «L’aumento delle tasse era un suo racconto, non c’era. Vorrei ripetere con grande forza che secondo noi questo non è il metodo di stare al governo. In maggioranza si sta essendo dentro le discussioni, attenti ai temi e soprattutto all’unità di quello che si fa». Leggi anche l’articolo —> “Ci vogliono tagliar fuori dal governo”: cosa sta succedendo tra il M5S e Draghi

 

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