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Riforma scuola, le idee del Ministro Patrizio Bianchi: cosa potrebbe cambiare

Il nuovo Ministro dell’Istruzione, subentrato a Lucia Azzolina nel nuovo governo di Mario Draghi, è Patrizio Bianchi. Il Presidente del Consiglio lo ha scelto per guidare il mondo della scuola durante questa difficile pandemia legata al dilagare del Covid-19. Patrizio Bianchi, prima ancora di ricoprire questo importante ruolo, aveva stilato una sorta di riforma in un suo saggio pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Stiamo parando dell’opera Nello specchio della scuola. Dunque il nuovo Ministro dell’Istruzione sembra avere già le idee ben chiare sul mondo scuola. Bianchi seguirà le linee guida del suo saggio anche in campo politico? Per ora non è possibile affermalo con certezza, ma possiamo scoprire insieme quali sono.

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patrizio bianchi

La riforma della scuola spiegata dal Ministro Bianchi

Cinque mesi fa, ancora ignaro del suo futuro ruolo al Governo, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha pubblicato il suo saggio Nello specchio della scuola, dove propone la sua idea di riforma. Un’idea che in questi mesi potrebbe concretizzarsi anche dal punto di vista politico. Il primo punto che salta agli occhi nella lettura del saggio, come riportato da laleggepertutti.it, è quello che riguarda la formazione del personale scolastico. Bianchi sottolinea la necessità di avere dei lavoratori qualificati e di «essere umani capaci di coltivare la propria indole in senso civile, intellettuale e spirituale». Poi il Ministro parla di un eventuale potenziamento dell’autonomia scolastica intesa come definizione degli obiettivi nazionali da raggiungere da parte degli studenti, attraverso una riapertura «del dialogo con il territorio attraverso Patti educativi di comunità». Creare dunque un vero e proprio dialogo tra famiglie e organi collegiali.

patrizio bianchi

“Una prima qualifica a 16 anni”

Nel suo saggio Patrizio Bianchi ha ipotizzato una nuova riforma scolastica che vada a modificare anche il percorso scolastico dei ragazzi. Secondo il Ministro, infatti, si dovrebbe dare la possibilità ai ragazzi di ottenere la prima qualifica a 16 anni e di poter accedere subito ad un tirocinio in azienda, lasciando comunque la possibilità agli studenti di continuare in seguito il loro percorso scolastico. Poi Bianchi ridurrebbe a quattro anni il periodo di istruzione superiore: in questo modo si andrebbe ad anticipare di un anno l’accesso all’università come accade già in diversi paesi europei e non solo. Infine, il nuovo Ministro dell’Istruzione apporterebbe delle modifiche anche sulle materie, andando a potenziare le discipline informatiche, artistiche e sportive. Per ora queste sono solo delle idee, ma molto probabilmente Bianchi potrebbe proporle al Governo e a quel punto, se approvate da un’eventuale maggioranza, potrebbero trasformarsi in una vera e propria riforma. >> Altre News

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