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Rimini, accoltellamento sul bus: grave il bambino di sei anni ferito al collo

Rimini, accoltellamento sul bus: il bambino ferito al collo è grave. Nella giornata del ricordo della tragedia delle Torri gemelle, 11 settembre 2021, in tarda serata a Miramare un uomo di 26 anni di origini somale ha reagito con violenza ad un controllo del biglietto. L’uomo si troverebbe in Europa da alcuni anni, era stato in altri paesi prima di arrivare in Italia dove aveva presentato domanda per lo status di rifugiato. Sarebbe esclusa la pista terroristica. Il bilancio dell’aggressione è pesantissimo: 5 persone accoltellate, tra cui anche un bambino.

Rimini accoltellamento

Rimini, accoltellamento sul bus: il bambino ferito al collo è grave

Nel tardo pomeriggio di ieri, 11 Settembre 2021, un 26enne di origine somala (senza biglietto) si trovava a bordo della linea 11 degli autobus di Rimini, in zona Miramare, quando ha reagito ad un controllo del biglietto estraendo un coltello e aggredendo le due addette. Poi, come riportato da Fanpage, una volta sceso dal mezzo, prima di essere fermato dalla Polizia ha ferito altre tre persone, compreso un bambino che sarebbe ricoverato in gravi condizioni. Il piccolo, che è stato colpito al collo, si trova all’ospedale Bufalini di Cesena. Dopo una lunga fuga, l’uomo è stato arrestato. Ora le Forze dell’Ordine sono al lavoro per capire le dinamiche alla base dell’accoltellamento. La pista del terrorismo è stata esclusa.

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ambulanza

Le parole di Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a proposito dell’accoltellamento di Rimini, come riportato da Il Resto del Carlino, ha dichiarato: «Quanto accaduto a Rimini è di una gravità inaudita. Siamo vicini alle persona ferite a Rimini, fra cui un bambino. Prima di ogni altra cosa, il pensiero va a loro e ai loro cari. Grazie alle Forze dell’Ordine per il pronto intervento che ha portato al fermo dell’aggressore. Siamo in contatto costante con il Comune per seguire gli sviluppi della vicenda e a disposizione dei familiari per qualsiasi necessità. Ora vengano accertati i fatti e applicata la legge col massimo rigore nei confronti di chi si è reso colpevole di un fatto drammatico e inaccettabile».

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