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Dall’Emilia-Romagna 40 milioni di ristori per le aziende colpite dal Covid

Ristori Covid Emilia-Romagna. A dare il via all’operazione ristori è il presidente della Regione Stefano Bonaccini: l’Emilia-Romagna stanzia 40 milioni di risorse in più rispetto a quelle che arriveranno dal governo centrale per soccorrere le aziende più colpite dall’emergenza Covid. I soldi arriveranno attraverso bandi regionali, in pubblicazione a cura delle Camere di Commercio locali il prossimo 20 gennaio 2021.

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Ristori Covid Emilia-Romagna: bar e ristoranti i primi destinatari degli aiuti

Il governatore emiliano-romagnolo aveva già anticipato l’intervento della regione per supplire a quanto già previsto dai quattro decreti ristori finora approvati dal governo Conte. “Al via l’operazione ristori regionali per attività e imprese dell’Emilia-Romagna che in tutti i comparti sono alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid”, ha scritto Bonaccini su Facebook oggi, confermando quanto affermato in alcune interviste nei giorni scorsi.

Poi il presidente emiliano-romagnolo spiega a chi saranno rivolti i primi bandi e come sarà possibile accedere ai contributi dei ristori. “I primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, verranno emanati i bandi per richiedere i ristori. A farli saranno le Camera di Commercio direttamente nei territori, in ogni provincia, attraverso una convenzione che abbiamo sottoscritto con Unioncamere Emilia-Romagna”.

Sostegni anche per piscine, palestre, taxi, impre culturali e cinema, discoteche, spettacoli viaggianti, sci e guide turistiche

Spiega Bonaccini che bar e ristoranti saranno i primi ma non certo gli unici beneficiari dei ristori. “Questi gli altri interventi che stiamo definendo e che entro febbraio, fra bandi regionali e nuovi delle Camere di Commercio, ci permetteranno di erogare sostegni per 40 milioni di euro. Gestori di piscine pubbliche (1,5 milioni), palestre (2 milioni), Taxi e Ncc (2 milioni), imprese culturali e cinema (2,5 milioni), discoteche e locali da ballo (3 milioni), spettacolo viaggiante (1 milione), maestri di sci e snowboard e addetti impianti sciistici (1 milione), guide turistiche (1 milione)”.

Il governatore ha poi spiegato che la Regione è al lavoro sull’assegnazione di altri 4 milioni di euro a beneficio di altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane. “Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi –  ha sottolineato Bonaccini – manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall’altro farlo il più velocemente possibile. Noi facciamo la nostra parte e siamo pronti a stanziare nuove risorse. Confermiamo però la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali: servono subito a persone che devono tenere chiuse o far funzionare a mezzo servizio attività spesso frutto dei sacrifici di una vita e che rischiano di dover pagare due volte il prezzo di una crisi durissima, sotto il profilo economico oltre che sanitario”. >> Le breaking news

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