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Roberto Fico: «Le scuole devono rimanere aperte: i ragazzi hanno già perso tanti mesi»

Continua a far discutere la decisione del governatore Vincenzo De Luca di chiudere le scuole in Campania dopo l’impennata dei contagi da Coronavirus. Tra i tanti contrari ad una misura così forte il presidente della Camera Roberto Fico: «Sono convinto che la scuola debba rimanere aperta perché i ragazzi hanno perso già tanti mesi di socialità e condivisione. Fino a quando sarà possibile le scuole devono rimanere aperte», ha detto il 46enne a “Radio Anch’io” su Rai Radio 1.

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Roberto Fico

Roberto Fico: «Scuole devono rimanere aperte: i ragazzi hanno già perso tanti mesi»

«La salute pubblica è garantita dalla nostra Costituzione così come le libertà individuali. Ci muoviamo sempre tra questo equilibrio. Dire oggi che la responsabilità individuale corrisponde esattamente a quella collettiva significa dire che più ognuno è responsabile e comprende che deve riuscire a bloccare il contagio, più riusciamo a non avere nuovi lockdown», ha chiarito il presidente della Camera Roberto Fico, che ha sottolineato: «Siamo in una condizione migliore di altri paesi perché a marzo ci siamo mossi prima degli altri. Se torna quello spirito ce la facciamo». 

Roberto Fico

Gissi (Cisl): «Scuola aperta anche a costo di fare ricorso alla Protezione Civile»

Contrari alla chiusura delle scuole anche la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che contattata dall’Adnkronos, ha detto: «Oggi è facile chiudere le scuole come sarà facile tra non molto definire ulteriori provvedimenti gravi nei confronti delle attività commerciali, sportive o ludiche. Oggi è facile, perché è l’azione più immediata. I dati della sanità in Campania, le immagini che abbiamo visto di difficoltà delle famiglie campane, anche solo per accedere ad un tampone non è solo storia delle regioni del Sud, ma appartiene all’esperienza forse di ognuno di noi». E ancora: «La priorità scuola è la necessità di mantenere aperte le istituzioni scolastiche in un momento critico come quello che stiamo vivendo. La questione non può essere risolta con i proclami, con gli interventi in diretta e nemmeno con i Dpcm». La Gissi ha poi concluso: «Possiamo tenere aperta la scuola, ma solo se si creano le condizioni per operare velocemente, precocemente nei confronti di un contagio che non guarda in faccia la provenienza sociale, economica e territoriale, ma che deve essere arrestato con i mezzi a disposizione, anche grandi mezzi, da parte della Protezione civile, alla quale chiediamo di scendere in campo». Leggi anche l’articolo —> Scuole chiuse, proteste in Campania: la foto simbolo del bambino al banco fuori dal cancello

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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