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Rossana Rossanda morta: addio alla giornalista e fondatrice de ‘Il Manifesto’

Addio a Rossana Rossanda, scrittrice, intellettuale e giornalista. La fondatrice del quotidiano ‘Il Manifesto’ si è spenta nella notte a Roma a 96 anni. La notizia della sua scomparsa è stata data dallo stesso quotidiano: “Ricorderemo la nostra fondatrice sul giornale in edicola martedì”, si legge. Dal giornale si separò con grande rammarico nel 2012: «Prendo atto della indisponibilità al dialogo della direzione e della redazione. Smetto di collaborare». Divergenze politiche e di approccio editoriale, un addio però dovuto anche al gap anagrafico: «Mi hanno sempre visto come una madre castratrice anche se io non mi sono mai sentita tale. Ma forse è una legge generazionale. I figli per crescere hanno bisogno di uccidere i padri e le madri. Ora è toccato a me», aveva detto.

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Rossana Rossanda

Rossana Rossanda morta: addio alla giornalista e fondatrice de ‘Il Manifesto’, aveva 96 anni

«Perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto ad un giornale che non è più tuo? È un’illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? Ogni tanto qualcuno mi ferma con gentilezza: “Lei è stata un mito!” Ma chi vuol essere un mito? Non io. I miti sono una proiezione altrui, io non c’entro. Mi imbarazza. Non sono onorevolmente inchiodata in una lapide, fuori del mondo e del tempo. Resto alle prese con tutti e due…». così si legge nell’autobiografia di Rossana Rossanda «La ragazza del secolo scorso» (uscita per Einaudi, nel 2005). Una citazione ricondivisa, oggi, nell’articolo che ‘Repubblica’ ha dedicato alla dirigente del PCI negli anni cinquanta e sessanta, che bene sintetizza chi sia stata Rossana Rossanda. Nata a Pola il 23 aprile 1924, fra il 1937 e il 1940, ha frequentato il liceo classico ‘Alessandro Manzoni’ di Milano, anticipando di un anno l’esame di maturità. All’Università Statale del capoluogo lombardo fu allieva del filosofo Antonio Banfi. Da giovane ha partecipato alla Resistenza: nel 1946 si iscrisse al Pci.

Rossana Rossanda

Nominata responsabile della sezione politica culturale del Pci

Nel 1958 Rossana Rossanda entrò al Comitato Centrale del Pci, venne nominata dal segretario Palmiro Togliatti responsabile della sezione di politica culturale del Pci, che diresse dal 1963 al 1966. Deputato alla Camera (1963-68), ha partecipato nel 1969 alla fondazione del mensile ‘Il Manifesto’ con Luigi Pintor, Valentino Parlato, Lucio Magri, Aldo Natoli, Luciana Castellina, Massimo Caprara. Tra le sue pubblicazioni più recenti: ‘Un viaggio inutile’ (2008) e ‘Quando si pensava in grande’ (2013). Il suo ultimo libro è ‘Questo corpo che mi abita’ (Bollati Boringhieri, 2018). Leggi anche l’articolo —> Terry Fox, la storia dell’atleta che attraversò il Canada con una gamba sola: il ricordo nel doodle di Google

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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