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Avvertimento di Putin all’Occidente: «Basta sanzioni, sennò…», la replica di Von der Leyen

Sanzioni Russia – Nel week end dovrebbe aver luogo un terzo round di colloqui tra Mosca e Kiev. L’annuncio sarebbe arrivato direttamente del presidente russo Vladimir Putin, durante una conversazione telefonica con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Proprio quest’ultimo avrebbe chiesto al capo del Cremlino lo “stop immediato” delle ostilità per permettere l’apertura di corridoio umanitari. “Intesa solo se Kiev accetta tutte le richieste”, la replica dello zar. L’intesa con Zelensky, a detta di Putin, è possibile solo “se tutte le richieste russe” saranno soddisfatte.

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Avvertimento di Putin all’Occidente: «Basta sanzioni, sennò…», la replica di Von der Leyen

Putin ha poi avvertito coloro che si oppongono alle azioni di Mosca in Ucraina di “non esacerbare la situazione”, imponendo ulteriori sanzioni al suo Paese. “Non abbiamo cattive intenzioni contro i nostri vicini”, ha dichiarato lo zar durante una riunione del suo governo trasmessa da «Rossiya 24», tv controllata dallo Stato. Lo stesso ha spiegato che il governo “non vede la necessità” che i Paesi vicini intraprendano ulteriori azioni che “peggiorino i nostri rapporti”. Il Cremlino è convinto che i colloqui tra le delegazioni della Federazione Russa e dell’Ucraina debbano essere condotti “nel silenzio e non essere oggetto di divulgazione pubblica”.

Immediata la reazione di Ursula von der Leyen“Ue e Usa pronti a sanzioni più severe”. La presidente della Commissione Europea in una dichiarazione alla stampa congiunta con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha poi detto ferma: “Sappiamo che questo conflitto è lontano dalla fine. E siamo pronti a nuove severe sanzioni, se Putin non ferma e inverte la rotta della guerra che ha scatenato”. E ancora: “La visita in Europa di Blinken illustra quanto vicine siano le relazioni fra Usa ed Europa nella risposta all’aggressione russa all’Ucraina: abbiamo deciso e dispiegato sanzioni in tempo record, sanzioni che mostrano la determinazione di fermare la guerra di Putin”.

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“La banca centrale russa non può usare una parte significativa delle sue riserve per difendere il rublo”

“Il presidente Putin è sempre più isolato nella comunità internazionale, ma di fronte alle proteste del mondo il suo esercito continua con i bombardamenti e gli attacchi missilistici, e gli attacchi ai civili vanno intensificandosi. L’Unione europea e gli Usa continueranno a restare al fianco dell’Ucraina, del suo coraggioso popolo e dei suoi leader determinati”, ha sottolineato la presidente della Commissione. “La banca centrale russa non può usare una parte significativa delle sue riserve per difendere il rublo che è in caduta libera” mentre il tasso di interesse per i suoi titoli “è salito al 20%”. “Istituti importanti sono stati tagliati fuori da Swift, vedendosi limitata la loro abilità a finanziarie l’economia. La Borsa resta chiusa sin dall’inizio della settimana”, ha spiegato ancora von der Leyen. Anche il premier Mario Draghi in settimana avrà un bilaterale con la presidente della commissione e parteciperà al consiglio europeo informale. Leggi anche l’articolo —> Anonymous sfida Putin e diffonde il presunto piano militare di Mosca per invadere l’Ucraina

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