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Sara Pedri scomparsa, collega accusa ex primario: le avrebbe detto «Saresti da eliminare fisicamente»

Sara Pedri ginecologa scomparsa: è travolto dalla bufera il dottor Saverio Tateo, ex primario del reparto di ginecologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. Su di lui gravano numerose pesanti accuse, sebbene egli respinga con forza quelle che fino a prova contraria sono solo illazioni.

Sara Pedri chiesto il licenziamento del primario Tateo: le accuse nei suoi confronti

Emergono in queste ore ulteriori indiscrezioni circa gli elementi raccolti a suo carico dall’Azienda sanitaria di Trento che dopo la scomparsa della ginecologa 32enne di Forlì aveva aperto un’inchiesta interna. Parallela a quella della Procura, quindi, nell’ambito della quale sono stati sentiti diversi dipendenti della struttura sanitaria i quali hanno puntato il dito contro l’ex primario.

Sarebbero, secondo quanto emerge, ben diciassette le contestazioni della commissione disciplinare dell’ospedale fatte a Tateo. “Fatti oggettivi gravissimi” per i quali, appunto, è stato addirittura chiesto il licenziamento del medico. La eventuale conferma del provvedimento spetterà al comitato dei garanti, che ha tempo fino a 60 giorni per esprimersi in merito.

Contestazioni contro Tateo: emerse inquietanti indiscrezioni

Le contestazioni riguarderebbero presunti colloqui ‘al buio’ richiesti da Tateo, lo avrebbe raccontato una ginecologa. La richiesta da parte del primario di insonorizzare la porta. Queste ed altre le testimonianze dei medici sentiti in sede disciplinare. Tateo, sempre secondo quanto emerge, si sarebbe rivolto a una collega con fare minaccioso dicendole: “Saresti da eliminare fisicamente”. “Parole ricordate durante l’audizione in sede ministeriale e poi trasmesse ai carabinieri del Nas e in Procura. Tante accuse che però il primario ha respinto e che il suo avvocato, Vincenzo Ferrante, ha prontamente smontato una ad una” (Fonte Ilriformista.it)

«Saresti da eliminare fisicamente»: le minacce di Tateo ad una collega

Un’altra testimone avrebbe raccontato di essere stata presa di mira dal primario dopo alcune lamentele da parte di una partoriente.”Tateo è probabilmente intervenuto a tutela della paziente, l’azienda si è fermata solo alle dichiarazioni raccolte”, spiega l’avvocato Ferrante. “In caso di conferma del licenziamento, ci sarà un’impugnativa giudiziaria. Sarà un tribunale a decidere. Appare chiaro che se la sede giudiziaria ci darà ragione qualcuno dovrà risarcire il danno”, ha poi aggiunto il legale di Tateo.

L’avvocato di Tateo annuncia battaglia: «La vittima è il mio assistito»

L’avvocato di Tateo annuncia quindi battaglia. Parla di “motivazioni inconsistenti e circostanze irrilevanti” rivolte al suo assistito. “Mi piacerebbe che mi spiegassero cosa significa, la luce era spenta perché erano le 13, inoltre Tateo non era mai da solo, ma erano presenti altre colleghe. Il problema vero è che gli orari dei medici in Italia sono più lunghi perché ci sono pochi medici e non è facile organizzare. I colloqui erano fatti singolarmente per capire le esigenze dei singoli sugli orari, erano colloqui mirati a garantire un servizio continuativo. Il dottor Tateo non ha mai dato neppure una sanzione disciplinare, mai un richiamo, è un professionista che ha portato il reparto all’eccellenza italiana […] mi sembra che la vittima alla fine sia lui”. Smentita dunque ogni accusa: dal presunto mobbing in reparto alle minacce esplicite ai dipendenti. Sarà la Procura a verificare la eventuale fondatezza di ciò che sta emergendo.

Scomparsa Sara Pedri: la scheda di Chi l’ha visto?

Sesso:F
Età:31 (al momento della scomparsa)
Statura:162
Occhi:castani
Capelli:rossi
Scomparso da:Cles (Trento)
Data della scomparsa:04/03/2021
Data pubblicazione:10/06/2021

Sara Pedri, 31 anni, lavora come ginecologa presso l’Ospedale di Trento. Il 4 marzo è uscita dalla sua abitazione di Cles utilizzando la sua auto, una Volkswagen TRoc, e da quel momento non ha più dato sue notizie. L’auto è stata rinvenuta in prossimità del Ponte di Mostizzolo, al confine tra i Comuni di Cles e di Cis. Le ricerche sono state condotte con l’ausilio di cani molecolari e tracce della donna sono state fiutate lungo l’imbocco della pista ciclabile che da un ponte conduce verso la Val di Sole fino ad arrivare in corrispondenza di un precipizio alla cui base scorre il torrente Noce, che confluisce nel lago di Santa Giustina. Potrebbe interessarti anche —> Sara Pedri scomparsa emergono novità: esclusa dai turni di Natale, schiacciata dal senso di inadeguatezza

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