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Firenze, Saverio Tommasi attaccato a suon di “vaf*****o e pedate sulle gambe” durante una manifestazione contro il green pass

Un giornalista di Fanpage, Saverio Tommasi si è recato a Firenze sabato scorso, 24 luglio 2021, per documentare una manifestazione. In molti sono scesi in piazza per ribellarsi contro le misure ingiuste che il Governo ha introdotto di recente, come ad esempio l’obbligo del green pass in alcune situazioni. L’obbligo del green pass comporta essenzialmente all’obbligo di vaccinarsi, cosa che non tutti desiderano fare. La manifestazione però è diventata caotica e alcune persone hanno attaccato verbalmente e fisicamente l’inviato di Fanpage.

Saverio Tommasi Firenze

Manifestanti a Firenze contro Saverio Tommasi (da fanpage.it)

Saverio Tommasi Firenze attaccato durante una manifestazione contro il green pass

Il giornalista stesso ha descritto su Facebook cosa era successo lo scorso sabato a Firenze. “Le aggressioni che ho subito oggi a Firenze sono state ripetute, continuate e violente, in entrambe le manifestazioni indette contro il green pass e i vaccini. Non si è trattato solo di qualche agitato, che può trovarsi in (quasi) tutte le manifestazioni di piazza. Quelli di oggi erano violenti, disorganizzati ma cattivi”. Il giornalista ha anche raccontato di essere stato fisicamente attaccato. “I colpi da dietro, l’acqua tirata sulla schiena, un pezzo di telecamera fatto volare, lo sportelletto chiuso con violenza per due volte, le spallate, i vaffan*ulo, i terrorista gridati, le pedate alle gambe, c’è stato tutto, ed è andato avanti per ore”.

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Saverio Tommasi Firenze attacco: le reazioni di solidarietà verso il giornalista

L’attacco a Saverio non è visto da molti come una semplice aggressione ad un “intruso” ma come un vero e proprio attacco alla libertà di stampa. L’Associazione nazionale partigiani d’Italia ha difeso il giornalista e ha scritto su Twitter: “Nessuno tocchi la libertà di stampa”. Anche il senatore Sandro Ruotolo ha voluto commentare quanto subìto dal giornalista di Fanpage. I giornalisti “devono essere difesi e non essere lasciati soli e mi rivolgo alla società civile, all’opinione pubblica perché la vostra libertà dipende dalla libertà di poter informare correttamente e liberamente”. Il deputato ha poi allargato il discorso denunciando tutti coloro che non rispettano la libertà di stampa. “Ogni tre giorni, nel nostro Paese, gli operatori dell’informazione ricevono insulti, minacciati di morte per difendere l’articolo 21 della nostra Costituzione. Ogni volta che si impedisce a un giornalista di fare il suo lavoro viene minacciata la democrazia”.>>Tutte le notizie

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