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Sfiducia a Bonafede, Crimi (M5S): «Se qualcuno della maggioranza la vota…»

Sfiducia a Bonafede. Le mozioni di sfiducia presentate dal centrodestra e da Emma Bonino a nome di +Europa, che verranno discusse domani al Senato, «credo che siano solo un attacco strumentale al governo. Sono stupito che nel momento in cui il Paese sta pensando a come ripartire, si voglia mettere il Parlamento nell’imbuto di una mozione di sfiducia verso il ministro della Giustizia». A parlare, ai microfoni di Sky Tg24, è Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle.

>> Chi è Alfonso Bonafede: biografia e carriera del ministro della Giustizia

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«Se qualcuno della maggioranza la vota e come se votasse la sfiducia al governo»

Il capo politico M5S Vito Crimi è comunque convinto che sulle due mozioni di sfiducia presentate contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede non ci saranno sorprese. «Comunque – ha proseguito Crimi – sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Bisogna dirlo con chiarezza, il ministro Bonafede è il nostro capo delegazione al governo ed è un ministro importante. Quindi, se qualcuno dalla maggioranza ritiene di votare la sfiducia a Bonafede, è come se votasse la sfiducia al governo. Credo che sia abbastanza evidente, per cui sono convinto che non ci saranno sorprese».

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Sfiducia a Bonafede, Bonino (+Europa): «Non m’interessano giochi di palazzo, ministro è inadeguato»

Sulla mozione contro Bonafede si è espressa stamattina anche la leader di +Europa, Emma Bonino. «Nonostante non sia brava nei giochi di Palazzo, non sono una marziana e quindi capisco cosa bolle in pentola ma non mi interessa chi giocherà e chi no. Ritengo piuttosto che il punto sia che il ministro Bonafede non è all’altezza di una giustizia giusta per tutti e che la sua gestione della giustizia già malata rischi di portarci alla giustizia comatosa», ha detto Bonino ospite a ”Omnibus” su La7.

«Continuo a insistere nel dire – ha proseguito la senatrice di +Europa – che l’amministrazione della giustizia non è una cosa come le altre perché è il cardine del rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini e riguarda una questione essenziale come la libertà. Questo – ha sottolineato Bonino – è quello che mi sta molto a cuore e sono contenta che altri si siano aggregati alla nostra mozione che pone il problema della mala giustizia italiana, accelerata in questi ultimi 2 anni da una concezione della giustizia populista e giustizialista». >> Tutte le notizie di politica italiana

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