in

“DiMartedì”, Sileri e l’affondo duro contro i No Vax: «Vi renderemo la vita difficile»

C’è andato giù pesante Pierpaolo Sileri, ospite di Giovanni Floris a «DiMartedì», in onda su La7. L’esperto non ha usato mezzi termini per rivolgersi a chi ha scelto e continua a non vaccinarsi. “Vi renderemo la vita difficile perché chi non rispetta le regole è pericoloso”, ha detto il sottosegretario alla Salute, lasciando tutti a bocca aperta in studio. “Criticano il vaccino, criticano il Green pass, criticano il tampone ma poi in trasmissione ci vengono. E in televisione è richiesto il Green pass o il tampone, quindi per venire in tv e farsi vedere la regola viene rispettata”, ha dichiarato Sileri, replicando ad un ospite in studio, di parere opposto.

leggi anche l’articolo —> Un partito “no green pass” con Gianluigi Paragone alla guida piace al 23% degli italiani

Sileri dimartedì

“DiMartedì”, Sileri e l’affondo contro i No Vax: “Vi renderemo la vita difficile”

Il sottosegretario alla Salute ha perso la pazienza: “Ma state a casa! Noi per tutelare gli italiani vi renderemo la vita difficile come stiamo facendo perché il non vaccinato e chi non rispetta le regole è pericoloso”. Commentando Sara Cunial, la deputata no-green pass che non è stata accettata al seggio drive-in per l’elezione del presidente della Repubblica, Sileri ha dichiarato: “Fa quasi tenerezza, le regole rispettate dalla stragrande maggioranza degli italiani sono fondamentali per una democrazia. Gli italiani rispettano le regole anche per andare al bar. Le regole sono fondamentali per una democrazia, se non segui le regole sei fuori dal sistema”. E ancora: “Il Green pass è stato introdotto il primo luglio, poi il 6 agosto è stato rafforzato e questo ha portato a un incremento delle vaccinazioni. Questo ci ha protetti dalla quarta ondata”, ha sbottato Sileri.

Sileri martedì

Bassetti: “Green Pass strumento utile di odio sociale”

Chi è invece convinto che il Green Pass non sia più uno strumento utile è il professor Matteo Bassetti. “Il Green Pass è servito per far vaccinare le persone ma così purtroppo diventa uno strumento di odio sociale”, ha detto l’esperto intervistato a «Tv2000». Secondo l’infettivologo del San Martino di Genova, andrebbero rivisti gli strumenti con cui si sta gestendo l’epidemia di Covid: “Se in primavera raggiungeremo il 95% di protezione tra vaccinati e immuni, sarà il momento di rivedere la strategia e l’impianto del Green Pass”. Leggi anche l’articolo —> Covid in Italia, verso l’addio del sistema dei colori: potrebbe restare solo la zona rossa

 

Seguici sul nostro canale Telegram

obbligo green pass

Super Green pass dopo la terza dose: come scaricare la nuova certificazione

Rapina a mano armata e sparatoria: momenti di panico fuori alle Poste di Umbertide