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Silvia Romano a casa, Libero: «Abbiamo liberato un’islamica». Feltri: «Tutti contenti, ma a che prezzo?»

“Abbiamo liberato un’islamica”: è così che Libero accoglie Silvia Romano tornata finalmente a casa dopo 18 mesi di prigionia. Ma come se non bastasse il titolo a caratteri cubitali stampato sulla prima pagina del quotidiano nazionale, il suo direttore Vittorio Feltri incalza anche via social. “Siamo tutti contenti della liberazione di Silvia Romano. – scrive Feltri lapidario in un tweet – Lo saremmo di più se ci dicessero quanto s’è dovuto pagare di riscatto”. Ne fa dunque una questione economica, lasciando passare in secondo piano il valore di una vita. Convertita all’Islam, sottolinea peraltro.

silvia romano a casa

Silvia Romano a casa, l’ironia di “Libero”: “La giovane tenera con i terroristi di Allah”

Sulla ‘contentezza’ del direttore ci sarebbe perfino da dubitare. “La giovane tenera con i terroristi di Allah” si legge inoltre, mentre si ironizza contemporaneamente sull’entusiasmo degli Imam e del suo parroco. “Silvia Romano, – si legge sul quotidiano non nuovo a commenti agghiaccianti – la giovane milanese rapita in Kenya, è stata liberata e finalmente torna a casa sua, dai genitori. Tutti festeggiano l’evento, anche noi che davanti a una esistenza salvata ci rallegriamo, ci mancherebbe altro. Tuttavia ci sono molti punti su cui vale la pena di ragionare”. E ragionando sulla scelta di Silvia di recarsi “in Africa pur consapevole dei rischi che gli europei affrontano nel continente nero, dominato da fanatici islamisti” afferma “che ella è stata imprudente, ai limiti dell’incoscienza”.

silvia romano a casa

“Per aiutare i miserabili non è il caso di trasferirsi nella Savana”

Ma l’arringa prosegue: “Si dice che Silvia si decise a partire animata dal desiderio di compiere del bene in favore dei bambini di pelle scura. – sarà forse questo il problema del direttore? – Sono persuaso della sua sincerità, eppure vorrei ricordarle che l’Italia è piena di gente bisognosa di soccorso, visto che campa nella miseria. Oltre 50 mila clochard trascorrono le notti all’addiaccio e spesso ci lasciano le penne. Per aiutare i miserabili non è il caso di trasferirsi nella Savana, basta guardarsi in giro pure nel capoluogo lombardo per ravvisare numerosi individui conciati male e meritevoli di assistenza”. >> Silvia Romano liberata: il riscatto e il ruolo decisivo degli 007 turchi

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