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Simona Izzo malattia: «Un dolore intenso, una morsa d’acciaio che comprimeva la testa»

«’Mi fanno male i capelli’, dice la borghese insoddisfatta Giuliana, interpretata da Monica Vitti, in Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni. Quella battuta del film riassume alla perfezione i feroci attacchi di emicrania di cui ho sofferto per trent’anni», comincia così l’intervista di Simona Izzo ad ‘Ok Salute e Benessere’. L’attrice, regista e sceneggiatrice ha confessato i terribili mal di testa che sono cominciati subito dopo la nascita del figlio Francesco Venditti. «Un dolore intenso, di origine muscolo-tensiva, simile a una morsa d’acciaio che comprimeva la testa e rendeva il cuoio capelluto ipersensibile a qualsiasi stimolo. Non riuscivo nemmeno a pettinarmi. Mi sembrava di vivere con un invisibile casco che mi tirava i capelli, procurandomi dolorose fitte», ha confessato.

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Simona Izzo

Simona Izzo malattia: «Un dolore intenso, una morsa d’acciaio che comprimeva la testa»

«Tutto è iniziato a 23 anni, dopo la nascita di mio figlio Francesco e dopo che mio marito Antonello, da studente che strimpellava la chitarra, quale l’avevo conosciuto, cominciò a essere investito da un successo travolgente», ha raccontato Simona Izzo, che uscì destabilizzata da quella notorietà improvvisa. «Ognuno reagisce a modo suo. E io ebbi la mia prima crisi emicranica. Divorziai nel 1978, a soli 28 anni, ma il mal di testa non mollò la presa. Con i suoi ciclici attacchi, ormai era diventato un compagno di vita. Andava e veniva, scandendo il mio umore che era estremamente altalenante, al punto che ricevetti la diagnosi di sindrome bipolare subclinica. Paroloni. Ma come non scivolare nella depressione quando non riesci nemmeno a passare le dita tra i capelli e il dolore non ti dà tregua?», ha proseguito l’ex gieffina. E ancora: «Dicono che la personalità emicranica, come hanno definito la mia, sia tipica delle persone tendenzialmente depresse o affette da un disturbo d’ansia. Però nessuno sa rispondere alla domanda se sia nato prima l’uovo o la gallina. Mal di testa e sbalzi d’umore sono l’uno la conseguenza dell’altro, in un cerchio che non ha né capo né coda. I farmaci? Li prendevo, ma non mi facevano quasi niente».

Simona Izzo

«Dopo anni di inutili cachet, il sollievo è arrivato dello shiatsu…», la confessione della regista e attrice

«Dopo anni di inutili cachet, il sollievo è arrivato dello shiatsu. Solo un serotoninergico, che ho preso per quattro o cinque anni, ha funzionato un po’. Era a base di sertralina e per un paio di giorni riusciva ad alzarmi la soglia del dolore», ha affermato Simona Izzo, che poi ha trovato conforto nella scrittura: «Un giorno il marito psichiatra di mia sorella mi disse: ‘Quando hai male non dormire, scrivi. Racconta a te stessa cosa provi, metti nero su bianco il tuo dolore’. Ho cominciato, quindi, a non ricercare l’evasione, a fare della mia emicrania il punto di partenza». Oggi le cose vanno decisamente meglio: «L’emicrania è passata da sola con l’arrivo della menopausa, a riprova che probabilmente soffrivo di squilibri ormonali. Troppi estrogeni? Boh, chi può dirlo? Fatto sta che ho iniziato subito a stare meglio Ma poiché non amo le spiegazioni «meccanicistiche», che riconducono tutto alla biochimica, penso che il progressivo miglioramento della mia salute sia dovuto anche a Ricky, che ho incontrato a 33 anni e sposato poi a 40».

Parlando del suo compagno, Ricky Tognazzi, l’attrice romana ha detto: «Lui mi è sempre stato vicino, anche durante i famigerati attacchi, e ha stemperato non solo il mal di testa, ma soprattutto l’ansia che l’accompagnava. La sua sensibilità e capacità di sopportazione mi hanno curata più dei farmaci e ho capito che niente meglio della mano di un compagno che cerca la tua prima di dormire può fare da balsamo al dolore fisico ed esistenziale». Leggi anche l’articolo —> Simona Izzo, incidente in barca a Capri: «Sono caduta come un pesce…»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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