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Simpson, il problema con Apu: il doppiatore Hank Azaria chiede scusa alla comunità indiana

Simpson Hank Azaria è il doppiatore storico che fino al 2020 ha dato la voce ad Apu Nahasapeemapetilon. Il personaggio di Apu è un personaggio de “I Simpson”, un venditore indiano, proprietario del Jet Market. Sebbene non sia uno dei protagonisti della sitcom americana, Apu compare nella maggior parte degli episodi. Il personaggio rappresenta la visione negativa che in molti hanno degli stranieri. A tal proposito, Azaria ha voluto scusarsi con la comunità indiana per il modo in cui ha caratterizzato in questi anni il personaggio, caricandolo di stereotipi razziali.

Simpson Hank Azaria

Simpson Hank Azaria si scusa con la comunità indiana

Il doppiatore ha parlato ai microfoni del podcast Armchair expert: “C’è una parte di me che vorrebbe andare da ogni singolo indiano in questo paese per chiedergli personalmente scusa”. La “voce” del personaggio asiatico del cartoon di Matt Groening ha chiesto scusa alla comunità indiana per aver contribuito a creare uno stereotipo razziale nei loro confronti. E dice: “Le intenzioni erano buone, le conseguenze no”.

Nel lontano 1988 i produttori de “I Simpson” avevano chiesto ad Azaria se fosse in grado di riprodurre l’accento indiano: lui era riuscito a convincerli. L’attore aveva accettato il ruolo inconscio delle possibili accuse di razzismo. Pensava infatti che “fosse solo divertente e inoltre aspiravo a doppiare le serie animate. Ero in grado di fare l’accento, quindi per me non c’era alcuna differenza. Ovviamente non mi rendevo conto che potevo sentirmi così essendo un tizio bianco e non vivendo le conseguenze di tutte queste cose”. Nel 2020 ha abbandonato il doppiaggio del personaggio a causa delle accuse di razzismo mosse nei suoi confronti.

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Simpson Hank Azaria

Il problema del razzismo

Nel 2017 il regista indiano Hari Kondabolu ha realizzato “The problem with Apu”, un documentario che analizza quali gravi ripercussioni potrebbe avere nella vita reale un personaggio così famoso. E Kondabolu ci aveva visto lungo. A conferma di ciò le parole dello stesso Azaria. “Andavo a parlare nelle scuole, anche in quella di mio figlio, cercando di capire cosa ne pensassero particolarmente i ragazzi indiani. Un giorno mi si è avvicinato un ragazzo che non aveva mai visto i Simpson ma sapeva esattamente chi fosse Apu, perché oggi quel nome viene usato come un insulto, ed è questo il modo in cui ormai i membri della comunità indiana sono visti da molti americani. Chiedo dunque scusa per aver contribuito a creare e partecipato a questa falsa rappresentazione”. Apu è diventato per i ragazzi uno stereotipo negativo.

Da qui la decisione di far interpretare ogni personaggio da una persona che ne condivida la cultura. Azaria ha appoggiato questa decisione come segno di rispetto per le diverse culture presenti negli Stati Uniti. “Per favore scegliete persone appartenenti a queste comunità per dare voce al personaggio: è più autentico, porteranno la propria esperienza al ruolo e non toglieranno dei lavori alle persone che non ne hanno abbastanza”. Il creatore della serie, Matt Groening, si è espresso sulla questione della decisione di non fare doppiare a persone bianche personaggi di etnie diverse. Inoltre ha sottolineato che la sua intenzione non è mai stata di promuovere in alcun modo il razzismo. “Non è stata una mia idea ma sono d’accordo. Del resto chi potrebbe essere contro la diversità? Comunque vorrei solo far notare che i doppiatori non vengono scelti per dare la voce a specifici personaggio ma a chiunque ci venga in mente di rappresentare. La cosa più affascinante per me è vedere i nostri attori che riescono a cambiare ogni volta voce”.>>Tutte le notizie e i gossip

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