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PA, smart working: sì ma con green pass

Dal prossimo 15 ottobre scatta l’obbligo di avere il green pass per tutti i dipendenti, compresi quelli della pubblica amministrazione. Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta sta preparando la bozza del decreto che regola il lavoro dei dipendenti pubblici. Nel documento sono previste anche le regole per chi lavora in smart working.

smart working nella pa

Smart working nella PA: sì ma con il green pass

Lo smart working ci sarà ancora nella Pubblica Amministrazione ma potrà essere autorizzato esclusivamente nel rispetto di alcune “condizionalità”, a partire dal non ridurre la fruizione dei servizi. I dipendenti pubblici sprovvisti del green pass, oltre alla sospensione dello stipendio, non si vedranno riconosciuti nemmeno gli scatti, le progressioni e i contributi. La certificazione verde sarà, quindi, obbligatoria anche per lavorare da casa.

Renato Brunetta sta lavorando ad un decreto per regolare il lavoro nella PA, e contiene anche alcune indicazioni per lo smart working. Il lavoro agile non sarà abolito del tutto ma a partire da gennaio potrà essere effettuato secondo nuove modalità. “Il nuovo lavoro agile che ci sarà da gennaio sarà strutturato, sarà contrattualizzato, sarà dotato di strumenti tecnologici affidabili, sarà garantito – ha dichiarato Brunetta -. L’esperienza di lavoro agile, di smart working durante l’emergenza, non verrà buttata, ma verrà collocata da gennaio dentro un percorso strutturato di efficienza, con dei piani appositamente predisposti da tutte le amministrazioni pubbliche. E a quel punto questa modalità di lavoro troverà una sua configurazione ottimale.”

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brunetta moglie

Smart working nella PA: contrari i sindacati alle scelte di brunetta

I sindacati già sono dubbiosi davanti alle scelte di Brunetta. “Da una prima lettura dello schema di Dm emergono numerose criticità, da noi puntualmente evidenziate nei giorni scorsi, che ove confermate nel testo definitivo, porterebbero ad un sostanziale azzeramento del lavoro agile nelle Amministrazioni, vanificando tutte le esperienze e le best practices che in questi mesi hanno permesso di migliorare i processi e l’organizzazione dei servizi rendendoli più moderni e digitalizzati.” Così ha affermato Marco Carlomagno segretario generale della Flp.

Carlomagno ha puntualizzato che nella bozza “nonostante permangano numerose criticità a partire dall’afflusso dell’utenza negli Uffici, dimentica i lavoratori fragili e i caregiver, rimanda l’emanazione delle linee guida in merito alle modalità di controllo sulla controversa decisione di obbligo del green pass”. Secondo quanto afferma il segretario, per Brunetta “le lavoratrici e i lavoratori pubblici continuano ad essere fannulloni, condizione che nella sua visione, verrebbe alimentata dalle moderne forme di lavoro a distanza.” Questo ha dato come risultato “un Dm pasticciato e contraddittorio, che limita le prerogative sindacali su materie tanto importanti, riservandole solo ad alcuni ristretti ambiti in sede di confronto con le Amministrazioni e mira unicamente a far passare il suo messaggio del tutti in Ufficio”.>>Tutte le notizie

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